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Pescara, 28/04/2026
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Data: 14/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Forte scossa, torna la paura. Prime verifiche sui danni, inagibile una casa su tre. Emergenza maltempo in montagna. Anche pioggia e freddo, un calvario per gli sfollati

L'AQUILA. Pasquetta triste e dolente per le migliaia di sfollati e terremotati dell'Aquila e delle sue frazioni, dei paesi messi in ginocchio dal terribile sisma del 6 aprile. A complicare la già difficile situazione è arrivato anche il maltempo, con vento freddo e con piogge sparse, la temperatura si è abbassata di molti gradi e la notte è vicina allo zero. La Protezione civile ha effettuato una serie di interventi per ridurre i disagi negli oltre 100 campi allestiti in tutta l'area colpita dal terremoto. La situazione è particolarmente difficile per le migliaia di persone che trascorrono la notte nelle tendopoli o nelle tende private nelle zone di montagna intorno al capoluogo, nei piccoli paesi del Velino, sull'altopiano delle Rocche. Nei comuni ai piedi del Gran Sasso, Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia, Castelvecchio Calvisio, Carapelle non ci si è persi d'animo e i cittadini hanno fatto da soli.
Il Lunedì dell'Angelo ha segnato per l Abruzzo una settimana dalla scossa di 5.8 gradi Richter che alle 3.32 del mattino ha provocato le devastazioni che oggi fanno registrare un bilancio di 301 morti, 55mila gli sfollati, oltre 33mila ospitati nelle tendopoli. Accanto alle missioni nelle case abbandonate dopo il sisma, ieri è scattata una nuova operazione speciale per i vigili del fuoco e i carabinieri dei beni culturali che hanno messo in salvo il tesoro della diocesi dell'Aquila, 500 pezzi tra ostensori, calici croci di ogni epoca, per un valore di milioni di euro, che è stato portato a Roma, dove verrà custodito nei caveau dei carabinieri dei beni culturali. Gli ori della cattedrale erano conservati nella sede del vescovato e nella cattedrale, entrambi molto danneggiati. Dal 6 aprile sono state 10mila le scosse conteggiate, un migliaio avvertite, dodici anche ieri, con epicentro nell'Aquilano, nella Valle dell'Aterno, nel Gran Sasso, nei Monti della Laga, nel Velino-Sirente, con una profondità variabile. Le ultime in serata, alle 21.09 di magnitudo 3.8, alle 21.17 di magnitudo 3.5, alle 22.08 di magnitudo 3, con epicentro L'Aquila, Collimento e Scoppito. Una nuova forte scossa è stata avvertita alle 23.14, pari a 4.9 gradi Richter. L'epicentro ha interessato i comuni di Capitignano, Campotosto, Pizzoli e Barete. La scossa é stata avvertita distintamente anche in Umbria, Marche e Lazio, fino a Roma.
Arriva anche un primo, parziale, bilancio dei danni. Dalle circa mille verifiche di agibilità e stabilità effettuate sugli edifici dell'Aquila e della provincia é risultato che il 30% di edifici sono inagibili, il 50% agibili e il 20% parzialmente inagibili. Il dato, però, va letto tenendo conto dei criteri seguiti per le verifiche: si é partiti dalle zone periferiche che hanno subito i danni minori, mentre solo in un secondo momento si passerà ai centri storici disastrati; qui la percentuale degli edifici inagibili sarà molto più alta. Il lavoro di verifica prosegue di pari passo alle ispezioni dei tecnici nominati dalla procura dell'Aquila, che ha aperto un'inchiesta in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. E' un pool di esperti ad effettuare le verifiche sugli edifici collassati, ne fanno parte una ingegneri, geologi, chimici ed esperti di costruzioni. A questi sono stati affiancati una trentina di investigatori che si occuperanno di raccogliere tutta la documentazione relativa agli edifici sotto inchiesta, a cominciare da quelli pubblici - come l'ospedale, la prefettura o lo stesso tribunale - e quelli in cui ci sono stati il maggior numero di morti.
Domenica di Pasqua all'Aquilla è tornato Silvio Berlusconi, che ha assistito alla messa celebrata presso la scuola della Guardia di Finanza a Coppito. «Mai come in questi giorni - ha dichiarato il premier - sono sentito orgoglioso di essere italiano». Più tardi il capo del governo ha annunciato che la prima missione del governo è la ricostruzione «e il primo consiglio dei ministri sul decreto Abruzzo lo faremo qui». E oggi arriva all'Aquila il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

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