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Pescara, 28/04/2026
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15/04/2009
Il Messaggero
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TERREMOTO IN ABRUZZO - Scuole riaperte da domani, ma non per tutti. La campanella suona a Pescara e Montesilvano, tre edifici inagibili a Penne e Popoli
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Il ritorno alla normalità passa anche attraverso la riapertura delle scuole. Sono 350 i bambini e ragazzi riparati quaggiù dalle zone terremotate dell'Aquilano e che dovranno trovare ospitalità nelle strutture scolastiche pescaresi: 117 alunni tra materne ed elementari, 65 per le medie e 161 per le superiori. Il vicesindaco Camillo D'Angelo è pronto a far riaprire le scuole di Pescara già domani ma non può dirsi lo stesso per altre località della provincia. A Popoli il sindaco Emidio Castricone avrebbe commissionato l'installazione di tende da trasformare in aule causa l'indisponibilità di aule per le medie. Le scosse hanno lasciato il segno anche alle superiori: inagibile l'Ipsia di Popoli e, a Penne, inagibili l'istituto d'arte Mario de' Fiori e la succursale dello Scientifico che ha sede in piazza Luca da Penne, strutture che dunque non riapriranno: lo hanno deciso i tecnici della Provincia in un vertice alla presenza del presidente Pino De Dominicis e dell'assessore alla Protezione civile Vincenzo Fidanza. «Per quel che riguarda Penne, l'emergenza si può superare con doppi turni in altri edifici scolastici integri ovvero utilizzando edifici comunali. A Popoli - è stato spiegato - si potrebebro sfruttare gli attigui locali dello Scientifico che non hanno registrato danni». La riapertura delle scuole slitta anche a Francavilla, riamndata a sabato, mentre Loreto e Penne hanno annunciato la ripresa delle lezioni per lunedì. Decisione in sospeso a Bussi, dove si annunciano doppi turni alla scuola media. Il sindaco Chella deciderà questa mattina, dopo aver ascoltato le disposizioni del dirigente scolastico regionale Carlo Petracca.Al Comune di Pescara l'assessore Alberto Balducci e la dirigente alla pubblica istruzione Enrica Di Paolo hanno partecipato a una riunione nel pomeriggio di ieri. «Le verifiche effettuate sui nostri edifici scolastici hanno dato esito positivo ma occorre avere garanzie anche per gli istituti privati parificati» ha spiegato Balducci. Il censimento effettuato a Pescara dalla Protezione civile parla di 135 alunni in più: «Dovremo ospitare 42 bambini in età da nido e asili; 33 ragazzini nelle scuole elementari, poi altri 26 nelle scuole medie e 34 nelle superiori» ha spiegato il dirigente Marco Scorrano, specificando che «il conto si limita agli sfollati ospitati negli alberghi». Per il conto totale vanno considerati anche gli studenti di famiglie sistemate presso privati e conoscenti. Luciana Vecchi, preside del classico d'Annunzio in via Venezia a Pescara, è pronta a riaprire le porte del liceo domani: «Diverse famiglie colpite dal terremoto ci hanno chiesto ospitalità per far completare l'anno scolastico ai loro figli - ha spiegato la dirigente del Classico -. Abbiamo bisogno di certificazioni e autorizzazioni, ma non vedo problemi. A costo di occupare i corridoi, daremo il benvenuto ai ragazzi aquilani». Gran lavoro anche al Comune di Montesilvano dove il sindaco Pasquale Cordoma ha già circa 180 alunni aquilani in lista per essere ricollocati nelle scuole cittadine. Come D'Angelo a Pescara, anche Cordoma è determinato a far riaprire le scuole già domani secondo programma: «I nostri plessi scolastici sono stati verificati e risultati tutti agibili - ha spiegato il sindaco di Montesilvano -. Approfitto per invitare le famiglie di sfollati ad iscriversi all'elenco predisposto con la Protezione civile. Da domani (oggi, ndr) vorremmo essere in grado di sapere quanti disabili, allettati, studenti, famiglie stiamo ospitando nel nostro comune» ha detto Cordoma. Anche a Francavilla si sta verificando l'agibilità dei plessi, al censimento collaborano gli scout: ci sono 77 in lista tra asilo, elementari e medie; 6 tra liceo e università. La riapertura è per sabato, oggi si avrà la deicisione ufficiale.
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