Il cardinale Bagnasco nelle tendopoli. In serata nuove scosse vicino ai Monti della Laga
L'AQUILA. Il 53 per cento delle abitazioni controllate finora è inagibile, ma anche quelle agibili continuano a restare vuote: la gente non ha intenzione di rientrare finché lo sciame sismico non si sarà placato. L'ultima scossa, di magnitudo 4.1, è stata registrata alle 22,17, nell'area dei Monti della Laga, già colpita un'ora prima in modo più leggero. Un'altra scossa, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 19,27 con epicentro tra Capitignano, Campotosto e Montereale. Per la ricostruzione, ha annunciato ieri in tv Roberto Maroni, serviranno 12 miliardi di euro. Il ministro dell'Interno ha auspicato anche un rinvio, almeno fino a ottobre, delle elezioni nella provincia dell'Aquila, e annunciato che sarà creata una struttura di controllo per evitare infiltrazioni mafiose nella ricostruzione dell'Abruzzo. Ieri è stato il giorno della visita del presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco.
«Vedo tra il popolo aquilano tanta gente che ha la voglia, la forza e la determinazione di ricominciare», ha detto Bagnasco, che ha annunciato nuovi stanziamenti per l'emergenza (55 mila sfollati) e confermato che presto arriverà anche il Papa.
MUTUI SOSPESI. Aiuti concreti anche dalle banche. Verrà sospeso il pagamento delle rate del mutuo fino alla fine dell'anno per le zone terremotate e azzerate le commissioni bancarie nelle operazioni di bonifico e di prelievo dagli sportelli automatici. La sospensione decisa dall'Abi riguarderà anche il credito al consumo e l'acquisto di beni (auto, elettrodomestici) effettuato con finanziamenti rateali. Gli istituti di credito metteranno a disposizione dei fondi per la ricostruzione.
L'INCHIESTA. Mentre sono in corso sopralluoghi e prelievi di campioni di materiale da costruzione da parte della squadra mobile dell'Aquila e dei carabinieri, con l'ausilio di personale della polizia scientifica e consulenti tecnici, la Regione ha fatto sapere che si costituirà parte civile al processo contro gli eventuali responsabili. Il procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha assicurato che l'attività dei magistrati si muoverà anche su altri fronti: «Poiché il fiume di soldi che arriverà all'Aquila per la ricostruzione è appetibile per gli interessi mafiosi, vigileremo anche su quest'aspetto».
Ma l'allarme sull'infiltrazione della criminalità organizzata nella ricostruzione «non è una preoccupazione concreta», ha replicato il presidente della Regione, Gianni Chiodi. L'ospedale è uno dei punti principali dell'inchiesta: ieri, il sindaco Massimo Cialente ha denunciato gravissimi errori nell'esecuzione dei lavori dell'ospedale dell'Aquila. C'è già una testimone chiave nell'inchiesta aperta dalla procura per disastro colposo. Carmela Tomassetti, 23 anni, fuggita dalla Casa dello studente una settimana prima della tragica scossa, è pronta a ripetere che quel palazzo era inagibile e che nessuno ha voluto ascoltare l'allarme che lei aveva lanciato.
LE SCUOLE. Domani riapriranno nell'Aquilano le prime scuole. Si farà lezione anche nella tendopoli di Poggio Picenze. A Pescara e Montesilvano, si tornerà tra i banchi domani, a Chieti e Avezzano lunedì prossimo. Ma i controlli sono ancora in corso, specie nel Teramano, dove l'apertura slitterà alla prossima settimana. Oggi all'Aquila arriverà il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
CASE INAGIBILI. Prosegue a ritmi serrati l'attività di verifica sulla stabilità degli edifici da parte dei vigili del fuoco. Quasi duemila le abitazioni controllate dai 1.500 tecnici. Per ogni condominio e per ogni singolo edificio, viene compilata una scheda che viene poi trasmessa alla Protezione civile per determinare interventi da compiere e priorità. La gente approfitta della presenza di tecnici e vigili del fuoco per brevi «incursioni protette» negli appartamenti per recuperare vestiti e documenti. Ci vorrà del tempo prima che la certezza di un certificato di agibilità prevalga sulla paura scatenata da quella terribile notte del 6 aprile.