«Lavorare insieme per costruire la pace». E' il messaggio lanciato ieri dall'ambasciatore palestinese in Italia, Sabri Ateyeh, ospite della Camera del lavoro assieme al console dell'Anp, Hani Gaber. Incontrando i partiti, le associazioni, la stampa, Ateyeh ha espresso tutta la sofferenza del popolo palestinese evidenziando la necessità di invertire la tendenza e di trasmettere all'opinione pubblica informazioni corrette su quanto sta accadendo in Palestina. «Il mio popolo è vittima di continue violazioni del diritto internazionale e della giustizia. Vogliamo trovare soluzioni politiche e pacifiche al conflitto - ha detto Ateyeh - ma ogni volta che siamo sul punto di trovare un accordo Israele scatena un attacco e i mass media sembrano giustificare queste iniziative come se il sangue palestinesi valesse meno di quello israeliano. Due popoli, due Stati: è il nostro obiettivo - ha detto l'ambasciatore - aiutateci perché tutto ciò si realizzi e cominciate a parlare del muro che sottrae il 30% dei territori allo Stato palestinese creando una situazione di apartheid riconosciuta da tutti gli organismi internazionali». Paolo Castellucci della Cgil ha ricordato i vincoli di amicizia che legano Pescara alla Palestina illustrando i progetti di collaborazione già in cantiere. All'incontro era presente anche l'assessore regionale alle Politiche del Mediterraneo Mimmo Srour e una delegazione dell'Associazione Arabo-abruzzese che sta organizzando una serie di iniziative per richiamare l'attenzione sulla guerra in Libano ed in Palestina. «Ai Libanesi - ha detto Ateyeh - che hanno condiviso con noi tutta la sofferenza dico che questo è il nostro destino: condividere dolore e sangue. Non ci sarà pace in Medio Oriente se non ci sarà uno Stato palestinese indipendente. Per la pace serve l'aiuto di tutti».