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Pescara, 28/04/2026
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Data: 15/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Contratti, oggi la firma delle parti senza la Cgil. Pubblico e privato uguali, validità triennale, contrattazione di secondo livello e inflazione «previsionale»

ROMA. Alta tensione nel mondo sindacale alla vigilia della firma definitiva della riforma del modello contrattuale. Oggi, Confindustria, Cisl, Uil e Ugl che sigleranno l'intesa con la Cgil presente che però non firmerà. La disputa, che vede protagoniste Cgil da una parte e Cisl dall'altra, non riguarda solo il modello contrattuale. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni ha accusato il sindacato di Guglielmo Epifani di una posizione «pericolosamente ambigua e opportunista» di fronte ai recenti casi di attacco ai manager da parte dei lavoratori. Bonanni addebita alla Cgil tentazioni politiche che nulla hanno a che fare con il ruolo di sindacato. «Bonanni - afferma il sindacato di Corso d'Italia - ha passato il segno. Nulla giustifica, se non un intento inaccettabilmente strumentale».
Dalla polemica resta invece più defilata la Uil che però interviene sulla mancata firma di Epifani: «Ci dispiace per la Cgil ma non possiamo fermare il mondo», evidenzia il segretario generale Luigi Angeletti. Ed effettivamente oggi, il vecchio mondo sancito dagli accordi del luglio'93 andrà in pensione per lasciare spazio al nuovo modello che impone la durata triennale dei contratti, il decentramento verso la contrattazione di secondo livello e la sostituzione dell'inflazione programmata con un'inflazione «previsionale» come parametro per l'adeguamento salariale. Epifani parteciperà all'incontro, accompagnato dai segretari confederali, Fabrizio Solari e Susanna Camusso.

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