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Pescara, 28/04/2026
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Data: 17/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Crolli e ferite in 153 centri. La regione conta 305 comuni: gran parte segnala problemi agli edifici sul territorio. Crescono inagibilità e chiusure nel Teramano

Chiuse diverse strade minacciate da case pericolanti

PESCARA. Il versante teramano si scopre di giorno in giorno più colpito dal sisma. Dopo la scossa distruttiva del 6 aprile è questo territorio dell'Abruzzo, ovviamente escludendo quello Aquilano, che ha avvertito maggiormente l'intensità delle successive, cosa che, oltre a creare allarme e tensione tra la popolazine, probabilmente ha aggravato la situazione, già provata, di diverse costruzioni. Così alla mappa dei danni si sono aggiunti 4 comuni teramani (Penna Sant'Andrea, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino), insieme al devastato Fontecchio.
E così, tra frazioni aquilane e comuni abruzzesi colpiti, il primo ufficioso bilancio parla di 153 centri. L'Abruzzo conta 305 comuni.

Provincia dell'Aquila. La cartina a fianco contempla solo alcune delle frazioni dell'Aquila, come Onna, Roio, Pianola, Paganica e Camarda, quelle cioé che appaiono al momento le più profondamente ferite dal sisma, ma sono interessate da crolli importanti e totale sfollamento anche Assergi, Aragno, Collebrincioni, Filetto, Arischia, San Vittorito, Cansatessa, Sant'Elia, Preturo, Bazzano, Coppito, Bazzano, Sassa, Bagno, Monticchio (la più integra), San Gregorio. Fitto poi l'elenco dei comuni della provincia. Villa Sant'Angelo, ha avuto il 97% del centro storico distrutto ed è vuota: i suoi 450 abitandi, molti segnati da lutti, vivono in tenda. Evacuati anche i 3000 abitanti di Montereale. A Scoppito: sfollati i 3200 residenti, centri storici delle 17 frazioni transennati, chiuse diverse strade. Il 98% del patrimonio immobiliare pubblico e privato di Fontecchio è lesionato, la chiesa è inagibile, in atto verifiche per agibilità, inagibilità e demolizioni. Il paese è stato completamente sgomberato e per il 70% transennato. Campotosto è evacuato, i 700 abitanti sono in tenda; danni per la chiesa della Madonna di Brognaleto, municipio inagibile come molte abitazioni. Crolli ovunque a Capitignano, anch'esso sgomberato. Tutta San Pio delle Camere è inagibile e sgomberata: il 90% della popolazione è senza un tetto. Evacuazione per Pizzoli, 60 le case inagibili, e per Cagnano Amiterno, e Barete, gravemente lesionati. Inagibile e sgomberato il centro storico di Fossa, con crolli e problemi per i massi caduti dal monte Circolo. A terra il centro storico di Poggio Picenze, inagibile l'80% delle abitazioni. Stessa percentuale per il patrimonio abitativo di Lucoli, i 1065 residenti sono sfollati. Verifiche a Tornimparte su scuole, esercizi pubblici, negozi e case; a rischio il campanile della Madonna della Strada, crolli alla chiesa di Chielacosta. Ad Acciano evacuati i centri storici delle 5 frazioni, accesso precluso, il municipio è inagibile, crolli nelle chiese di Succiano e di Rocca Preturo, il campanile di San Lorenzo si è piegato, danni alle chiese di Beffi e Acciano. Inagibile il centro storico di Castel Del Monte: crollato il campanile, 400 sfollati. A Calascio sono 100 e il centro storico è chiuso. Segnalazioni di lesioni dalla case popolari di Gioia Dei Marsi, che registra danni alla chiesa di Santa Maria Assunta. Sopralluoghi nelle scuole. A Luco De' Marsi diverse case lesionate, una sgomberata, chiusa al traffico via Santa Maria, accertamenti sulle scuole. Chiuso tutto il borgo medievale di Massa D'Albe, con le chiese della Concezione, Madonna di Ripoli, e San Teodoro, nella frazione di Forme. Decine le verifiche sulle abitazioni. A Tione Degli Abruzzi evacuati i 3 centri storici, strade ostruite. Le chiese hanno subito seri danni, la torre ha perso lo sperone, inagibile il municipio. Il 40% degli edifici è inagibile a Carapelle Calvisio. Lesionate molte case del centro di Castelvecchio Calvisio. A Ovindoli il 25% delle case abitate è inagibile, parzialmente agibile il Comune, chiuse la scuola materna e elementare e le chiese; lesionata la cappella del cimitero. 50 gli sfollati. A Prata D'Ansidonia il centro storico è stato evacuato, 320 i ricoveri nella tendopoli, decine di sgomberi, il Comune è inagibile ed è a rischio di crollo la preziosa chiesa romanica di San Paolo di Peltuinum. A Rocca di Mezzo due terzi degli abitanti ha la casa lesionata: 1000 sfollati. A Rocca di Cambio il 90% delle case è inagibile, il 100% delle chiese, tutta la popolazione sgomberata. A Ocre chiusi i 5 centri abitati, 110 sfollati. Verifiche di stabilità su tutte le case. Barisciano: chiuso il centro storico con 10 case crollate, inagibili la caserma dei carabinieri, il municipio, la parrocchia. 300 gli sfollati; crolli a San Martino, Villa di Mezzo e Lapedogna. Quartiere Tricaglio inagibile. A Capestrano chiusi chiesa, negozi e palazzi su piazza del Mercato, il Comune e appartamenti ai piani superiori, le Poste. Una decina le famiglie sfollate. Chiusa a Pratola Peligna la chiesa della Madonna della Libera. A Vittorito 235 case lesionate, 20 sgomberate, 50 sfollati, inagibili la scuola e due chiese. A Navelli evacuata Civitaretenga, crolli alla Torre civica medievale, in parte del ghetto ebraico, in 15 case, al campanile della parrocchia; inagibili tre chiese. Nel capoluogo, centro storico evacuato, crolli in 200 abitazioni, Comune e 4 chiese inagibili danni a palazzo Santucci. Lesioni e crepe in molte case e in tutti gli edifici di culto di Villa Santa Lucia, San Benedetto In Perillis, Caporciano, Sant'Eusanio Forconese e Arischia. A Santo Stefano di Sessanio è crollata la torre medicea, il paese è vuoto. A Pescina chiusi 4 chiese, scuole e tutti gli uffici pubblici, verifiche per case e ospedale. A A Cocullo chiuse le chiese di San Domenico e di Madonna delle Grazie. Sgombero per 10 abitazioni. A Bugnara chiusa Madonna della Neve, crollo in centro. Diverse case inagibili a Cerchio, insieme a Comune e chiesa. Ad Aielli lesionati gli edifici storici, problemi seri alla torre. A Castellafiume municipio e tribunale chiusi. A Celano un centinaio le case inagibili, 110 gli sfollati, chiusi castello Piccolomini e tutte le chiese. Sulmona: evacuate una palazzina e 29 abitazioni, 77 edifici inagibili, 41 sgomberati, 30 sfollati, chiusa una chiesa. A Pettorano sul Gizio inagibile la chiesa madre, verifiche su tutto il centro storico. Danni anche a Pacentro. Castel di Ieri: chiuso il municipio, 50 sgomberi. Cansano 3 ordinanze di sgombero totale di palazzine e 5 parziali, chiuse 2 strade su cui insistono case a rischio di crollo. A Castelvecchio Subequo 40 famiglie sfollate, danni per 3 palazzi e campanile di San Francesco. Inagibili a Gagliano Aterno il Comune, le chiese, una casa; sgombero del paese alto per rischio crolli. 100 sfollati a Goriano Sicoli. Lesionato palazzo Piccolomini a Molina Aterno. A Raiano inagibili le scuole e 3 chiese, sgombero per 9 abitazioni e 4 demolizioni, danni a San Michele, ponte chiuso. Corfinio chiuse le 3 chiese, a rischio crollo il campanile di San Martino, demolizione per 3 abitazioni, 7 case sgomberate con altrettante famiglie sfollate, seri danni al borgo medievale, chiuso il ponte sulla statale 5 che va verso Popoli. Ad Avezzano chiusa la cappella del seminario, sgomberato un palazzo: 26 famiglie sfollate. A Ofena 10 famiglie sgomberate, 2 chiese inagibili. Evacuati un palazzo e 29 case a Sulmona, 77 inagibilità, 41 sgomberi, chiusa una chiesa. Ad Anversa Degli Abruzzi 8 ordinanze di sgombero con 8 famiglie sfollate, 2 le chiese inagibili.


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