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Data: 17/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Annullata la festa dei serpari. Cocullo, il sindaco firma l'ordinanza: «Inagibili chiese e vicoli»

Spiega il primo cittadino Risio «Celebrazioni cancellate in segno di lutto e per sicurezza»

COCULLO. Le serpi già sono tornate in libertà. Non era mai accaduto negli ultimi tre secoli, neanche durante le guerre e dopo il terremoto del 1915. Quest'anno i rettili non serviranno per la festa di San Domenico. Il rito che richiama ogni anno migliaia di fedeli, turisti e curiosi è stato annullato con un'ordinanza firmata dal sindaco Nicola Risio. «Le nostre chiese sono inagibili», afferma Risio, «parte del centro storico è stata danneggiata dal sisma, temiamo che il flusso di visitatori possa essere non gestibile e non ultimo ci sentiamo di annullare l'evento in segno di lutto e solidarietà».
Le celebrazioni erano in programma giovedì 7 maggio. «Verranno annullate anche le altre manifestazioni popolari», precisa Carmine Di Berardino, comandante della polizia municipale.
Il sisma del 6 aprile ha causato danni anche nel centro storico di Cocullo. Quattro le famiglie sgomberate e diversi gli edifici lesionati. Tre le chiese inagibili: San Domenico, Madonna delle Grazie e quella nella frazione di Casale.
La festa di San Domenico, una delle più antiche e suggestive d'Abruzzo, deve svolgersi ogni primo giovedì di maggio, come da tradizione. La statua del santo patrono di Cocullo, ricoperta dalle serpi, viene portata in processione, preceduta da ragazze in costume. San Domenico, secondo la tradizione popolare, protegge contro il morso dei serpenti e ha il potere di guarire le malattie dei denti. Dal comportamento delle serpi si ricavano i più disparati auspici. Niente di tutto questo avverrà nell'anno della catastrofe in Abruzzo. (r.rs.)

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