PESCARA - L'ordinanza č partita ieri pomeriggio, diretta alle Asl, alle farmacie, ai medici di base, agli specialisti: i terremotati non dovranno pagare nulla, nč prestazioni sanitarie nč ticket, nč tasse regionali. «Nessuna tassa», ribadisce l'assessore alla Sanitą Lanfranco Venturoni. E anche le persone che hanno trovato ospitalitą fuori regione, hanno diritto alle stesse agevolazioni: basta presentarsi in farmacia e chi č senza documenti o tessera sanitaria, potrą firmare una semplice autocertificazione e ottenere i farmaci senza ricetta e senza pagare. Ma l'esenzione riguarda tutte le tasse regionali, come i bolli automobilistici, l'addizionale all'accisa sul gas, il bollo per la patente, il tributo speciale per il deposito in discarica, l'imposta regionale sulle concessioni statali dei beni demaniali e del patrimonio indisponibili, le tasse di concessione regionale, la tassa per l'abilitazione professionale, la tassa per il diritto allo studio universitario, la tassa fitosanitaria regionale. Ancora sospeso invece e in attesa che la maggioranza trovi l'accordo, il contributo dei consiglieri e degli assessori regionali alle popolazioni terremotate. Il gruppo regionale del Pd, ha bocciato la proposta di bilancio: «Era totalmente inadeguato prima del terremoto ed oggi č solo un pezzo di carta inutile - dice il capogruppo Camillo D'Alessandro - Nessun ostruzionismo verrą' fatto, ma avanzeremo puntuali proposte modificative». Innanzitutto il taglio di indennitą e vitalizio per adeguarli a quelli pił bassi d'Italia, a partire dal mese di aprile. «Noi proponiamo che le economie derivanti dai tagli siano destinati ad azioni di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto - aggiunge D'Alessandro - Questo sarą il nostro primo emendamento. I contributi potrebbero convergere in una Fondazione, ma solo se istituita con legge regionale e quindi con regole certe: lģ potrebbero confluire anche i contributi delle Fondazioni bancarie». Conclude con una polemica, il capogruppo Pd: «Certo non č il momento delle polemiche, ma č evidente a tutti che oggi la Regione non ha un euro per il terremoto, questo perchč la destra al governo nel 2000-2005 ci ha lasciato un debito altissimo. Chi ha fatto quel debito oggi appare poco credibile a vestire i panni del salvatore della Patria, tutti ricordano che l'Assessore ai debiti di allora, oggi č il braccio destro di Chiodi, cioč il Vice presidente Castiglione».