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Pescara, 28/04/2026
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Data: 18/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Il comizio dei sindacati nello stesso giorno del Papa. La concomitanza degli eventi rischia di creare problemi organizzativi

L'AQUILA. Primo maggio con il Papa, ma anche con i sindacati, che hanno deciso di spostare in Abruzzo la tradizionale manifestazione dedicata ai lavoratori, programmata in un primo momento a Siracusa. L'accavallarsi dei due eventi rischia però di provocare seri problemi organizzativi, considerando che il Pontefice dovrebbe celebrare una messa nella piazza d'Armi della cittadella della Finanza e poi incontrare gli sfollati di una tendopoli. Lunedì pomeriggio, si terrà una riunione dei segretari organizzativi di Cgil, Cisl e Uil per stabilire modalità e caratteristiche della manifestazione.
«E' del tutto evidente che dovremo concordare modalità che tengano conto della particolare situazione abruzzese», sottolinea il segretario organizzativo della Uil, Carmelo Barbagallo, ribadendo la volontà del mondo del lavoro di dare un segno «di vicinanza ai terremotati dell'Abruzzo». Per il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, le modalità dell'evento «avranno caratteristiche tali da non recare intralcio alle operazioni della Protezione civile: i lavoratori italiani vogliono manifestare anche così la propria attenzione alle popolazioni tanto duramente colpite».
Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, con il comizio all'Aquila «si vuole dare un segnale fortissimo di legame morale tra tutti i lavoratori italiani e quei lavoratori e quei cittadini che hanno bisogno della solidarietà, come facemmo anche in Campania». Il Papa dovrebbe giungere in elicottero a Coppito e poi celebrare messa nello stesso luogo dei funerali di Stato.

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