Tramite Morfeo i tifosi dell'Atalanta danno 18mila euro alla Misericordia di San Benedetto dei Marsi
La Formula Uno si mobilita a favore dei terremotati dell'Abruzzo. Dopo l'iniziativa del pilota pescarese Jarno Trulli - che ha aperto una sottoscrizne con lo slogan "L'Abruzzo nel cuore" - ierile Ferrari di Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno corso nelle prove del Gran Premio di Cina con la scritta «Abruzzo nel cuore» bene in vista. «Siamo lieti di portare sulle nostre macchine il nome di una regione d'Italia che ci sta molto a cuore, soprattutto in un momento come questo», ha affermato il team principal della scuderia del Cavallino, Stefano Domenicali.
«Noi abbiamo dei problemi», ha commentato Massa riferendosi alle difficoltà delle rosse in quest'inizio di stagione, «ma siamo contenti di aver potuto dimostrare la nostra solidarietà con coloro che hanno problemi ben più seri». La Ferrari ha in cantiere delle iniziative per aiutare in modo concreto i terremotati: il 17 maggio verrà messa all'asta una macchina sulla quale i dirigenti della scuderia non si sbilanciano, limitandosi a dire che sarà «molto speciale»; e tra pochi giorni verrà lanciato un sito web sul quale si potranno acquistare «memorabilia» della Formula 1.
Non solo Formula 1: tutto il mondo dello sport continua a mobilitarsi per i terremotati d'Abruzzo. Il difensore del Milan Paolo Maldini, in un'intervista alla Stampa, ha espresso il desiderio di indossare in Abruzzo, a Pescara, la maglia azzurra per l'ultima volta, in una partita amichevole della nazionale per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione.
Anche i tifosi dell'Atalanta in aiuto degli abruzzesi. Una delegazione della curva nord, composta da Claudio Galimberti, Valfrido Pagano e Andrea Piconese, ha consegnato alla Misericordia di San Benedetto dei Marsi 18mila 700 euro per i terremotati dell'Abruzzo. Alla cerimonia erano presenti Giammarco De Vincentis, socio fondatore della Misericordia e Leonardo Morfeo, papà dell'ex calciatore che ha fatto da tramite.
L'Aquila rugby vuole ripartire al più presto per dare una risposta a tutti quelli che gravitano intorno al rugby aquilano. E il futuro riparte dall'Acquacetosa. L'Aquila è pronta a riprendere gli allenamenti nell'impianto capitolino nella speranza di tenere unito il gruppo almeno sino a fine stagione. Giocatori e staff cercheranno di riorganizzare le idee per riprendere la preparazione in vista dell'incontro di San Donà. La gara prevista in calendario per domani, contro i Cavalieri Prato, è stata rinviata. I neroverdi svolgeranno una seduta pomeridiana di allenamento, al posto della partita, che sarà ripresa dalle telecamere di "Quelli che il calcio" sono pronte a coprire parte dell'allenamento. Sotto le casacche dei giocatori c'è tutto l'orgoglio di una città che deve rialzare la testa: «Lo dobbiamo fare per noi, lo dobbiamo fare per Lorenzo», dicono pensando a Lorenzo Sebastiani, il ventunenne pilone dei neroverdi inghiottito dalle macerie quel tragico lunedì.
Iniziative di solidarietà anche dal mondo della pallacanestro italiano e d'Oltreoceano. Quindicimila euro sono stati versati in meno di una settimana sul conto corrente acceso dalla Federazione Italiana Pallacanestro per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto Il conto è stato acceso dalla Fip, con la pronta collaborazione della Lega di Serie A, della Legadue, della Lega Nazionale Pallacanestro, della Legabasket femminile, dell'associazione dei giocatori Giba, dell'Unione degli allenatori, dell'associazione degli arbitri e quella dei procuratori.
E un'iniziativa viene anche dal Canada, da uno dei cestiti italiani più famosi. «Sono pronto ad aiutare gli abruzzesi». E' il proposito espresso al Corriere Canadese da Andrea Bargnani, che da tre anni gioca in Nba con i Toronto Raptors. Tra qualche settimana, fa sapere il giornale canadese, Bargnani inaugurerà la fondazione che porta il suo nome che si occuperà di attività a scopo benefico e coinvolgerà anche i luoghi colpiti dal sisma. Bargnani ha perso qualcuno in Abruzzo: «Sono molto triste, perché ho perso un amico, un mio grande tifoso che scriveva sempre di me sui siti internet».