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Pescara, 28/04/2026
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Data: 18/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Il Pdl lancia Albore Mascia. Di Pietrantonio ai vertici del Pd: non mi candido più. Testa corre per la Provincia

PESCARA. Oggi lo Stato maggiore del Popolo della libertà presenta ufficialmente la candidatura a sindaco di Luigi Albore Mascia. E' stata convocata per le 11,30, in Comune, una conferenza stampa, cui parteciperanno il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il vice presidente, Alfredo Castiglione, il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, il suo vice, Fabrizio Di Stefano, il responsabile provinciale, Lorenzo Sospiri e il senatore, Andrea Pastore. Sarà presentato anche lo slogan di questa campagna elettorale: «Io credo in te».
Ieri, invece il Pdl abruzzese ha ufficializzato la candidatura di Guerino Testa, alla presidenza della Provincia.
Sul fronte del centrosinistra, invece, sono state avviate le consultazioni da parte del comitato dei saggi per la scelta del candidato sindaco. Tra i vari nomi papabili figurano quelli del manager Asl dell'Aquila, Roberto Marzetti e dell'assessore comunale, Marco Alessandrini. Qualcuno, al di fuori del partito, avrebbe avanzato anche la proposta di candidare l'ex presidente del consiglio comunale, Gianni Melilla, ora esponente della Sinistra democratica. La scelta definitiva è prevista per i primi giorni della prossima settimana.
In proposito, ieri il capogruppo comunale del Pd, Moreno Di Pietrantonio, ha scritto una lettera al segretario nazionale del partito, Dario Franceschini e ai responsabili regionale, provinciale e comunale, Silvio Paolucci, Antonio Castricone e Gianluca Fusilli, per comunicare di non essere più disponibile a candidarsi a sindaco. Ma il suo nome era già tramontato, nel momento in cui il partito si è orientato verso una scelta esterna. Ecco, comunque, il testo della lettera.
«Le primarie sono un elemento fondante del nuovo Pd» scrive in sintesi Di Pietrantonio «il ricorso ad esse per la scelta dei candidati alle maggiori cariche politiche e amministrative sono state l'unica vera novità del panorama politico locale e nazionale». «Con questo spirito» continua «e per stimolare questa prospettiva ho messo da tempo a disposizione la mia candidatura, invocando anche per Pescara questa procedura. Sarà ora un comitato dei saggi ad occuparsi di una consultazione tra maggiorenti del partito».
«Essendo a priori contrario a queste procedure» spiega Di Pietrantonio «che continuo a ritenere, anche se confortato dallo statuto del nuovo partito, un limite e un ritardo della politica, è necessario che precisi pubblicamente e anche allo stesso comitato dei saggi - pur conservando l'impegno per ogni altra e nuova battaglia - che la mia disponibilità alla candidatura a sindaco di Pescara è ritirata inequivocabilmente e immediatamente e che, dunque, non potrà essere oggetto di nessuna riservata consultazione».

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