Domenica sera o lunedì sapremo il nome del candidato sindaco del Pd e del centrosinistra tutto, se sarà sancita l'alleanza con l'Italia dei Valori. L'assemblea dell'altra sera ha affidato ad un comitato di "saggi" un ultimo tentativo per sondare eventuali disponibilità di figure della società civile a sfidare il pidiellino Luigi Albore Mascia (oggi la sua presentazione ufficiale). Circola il nome di Gianni Cordova, s'è fatto quello di Roberto Marzetti che da manager della Asl aquilana ha forse altro a cui pensare nel dopo-terremoto. Se la scelta dovesse essere presa all'interno del partito, molto probabilmente cadrà su Marco Alessandrini, gradito a Roma e all'Italia dei Valori. Durante la missione esplorativa Gianluca Fusilli, Stefano Casciano e Marinella Sclocco - questi i componenti del comitato ristretto - dovranno evitare colpi di coda di autocandidature. Ipotesi finanche probabile per la Provincia considerato che Donato Di Matteo gode di un'ampia base determinata a candidarlo presidente a costo di formare una lista civica indipendente. L'alternativa si chiama Antonella Allegrino, indicata dall'IdV, con Di Matteo destinato alla vicepresidenza di palazzo dei marmi in caso di successo. L'uomo da battere del Pdl è giovane e bello, si chiama Guerino Testa. Chi invece in casa Pd s'è chiamato fuori dalla corsa a sindaco è Moreno Di Pietrantonio, che ha inviato una dura lettera al segretario nazionale Dario Franceschini, al regionale Silvio Paolucci, a Toni Castricone e a Gianluca Fusilli per il provinciale e comunale. Di Pietrantonio è stato un convinto sostenitore delle primarie e non ha condiviso la soluzione del comitato ristretto: «Essendo a priori contrario a queste procedure che continuo a ritenere un limite e un ritardo della politica - ha scritto il capogruppo del Pd in consiglio comunale - è necessario per coerenza che precisi pubblicamente, e anche allo stesso comitato di saggi, che la mia disponibilità alla candidatura a sindaco è ritirata inequivocabilmente e immediatamente e non potrà essere oggetto di nessuna "riservata" consultazione».