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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Sindaco, Chiodi alla festa elettorale del Pdl. Il centrodestra dà il via alla campagna per le comunali a due settimane dal sisma

Affollata convention in Comune per lanciare la candidatura di Albore Mascia

L'intervento di Pastore «Il voto di giugno non si può rimandare»

PESCARA. Mentre l'Abruzzo piange ancora le sue vittime del terremoto, il Pdl dà il via a Pescara alla campagna elettorale. Era stata preannunciata una sobria conferenza stampa per presentare la candidatura a sindaco di Albore Mascia, ma ieri si è svolta una fastosa convention.
La macchina organizzativa del candidato ha preparato, a sorpresa, un raduno elettorale in piena regola, che ha riempito ieri mattina la sala consiliare del Comune, con centinaia di persone tra politici, ex amministratori locali e semplici simpatizzanti. C'era anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha preferito non accompagnare il premier, Silvio Berlusconi, nell'ennesima visita all'Aquila, per essere presente alla festa elettorale di Luigi Albore Mascia a Pescara. Ma la convention, organizzata a poco meno di due settimane dalla terribile scossa che ha distrutto mezzo Abruzzo, è apparsa anche a qualche presente un po' fuori luogo, di fronte a una regione sconvolta dal dolore e dalla sofferenza per le tante tragedie subite con il sisma. In mezzo al pubblico, ad applaudire Albore Mascia, candidato sindaco per la seconda volta dopo aver perso la sfida l'anno scorso con D'Alfonso, si potevano notare big della politica del centrodestra, come la parlamentare sulmonese, Paola Pelino, e anche degli ex che non si vedevano da anni in incontri pubblici. Sono comparsi dirigenti e impiegati comunali e persino qualche amministratore del centrosinistra.
Tra questi, l'ex assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Bruno, che ha lavorato al fianco del sindaco, Luciano D'Alfonso, fino a qualche tempo fa e poi si è dimesso e il consigliere provinciale del Pd, Lorenzo Cesarone. Di fronte alla platea, c'era invece schierato lo Stato maggiore del centrodestra: insieme ad Albore Mascia e Chiodi, il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, il suo vice, Fabrizio Di Stefano, il responsabile provinciale, Lorenzo Sospiri, il senatore, Andrea Pastore, il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, l'assessore regionale, Carlo Masci, il segretario regionale dell'Udc, Antonio Menna e l'ex consigliere, Maurizio Teodoro.
Ovviamente, non potevano mancare dei riferimenti al terremoto negli interventi che si sono susseguiti per un'ora e mezzo. Tutti gli intervenuti si sono trovati d'accordo sul fatto che le elezioni a Pescara non possono essere rinviate, a causa del sisma. «Non si può rimandare una resa dei conti» ha detto Pastore «Pescara deve avere subito una nuova classe dirigente. Il centrosinistra è andato al governo della città con un imbroglio e ha concluso con un altro imbroglio, quello del sindaco che ha impedito il commissariamento della città con un certificato medico». «Credo che il compito che ci spetta sia quello di ridare fiducia ai cittadini con la stessa determinazione dimostrata alle regionali», ha fatto presente Chiodi. «E' difficile parlare di normalità, ma la vita politica deve andare avanti», ha avvertito Di Stefano. Albore Mascia, invece, ha promesso una grande iniziativa per la ricostruzione dell'Aquila, se verrà eletto. «Lo slogan di questa campagna elettorale è Io credo in te» ha concluso «è un messaggio che viene dal cuore». Dal Pd, è arrivato il commento di Stefano Casciano: «Mentre gli aquilani dormono sotto le tende, ci sono dei politici che, con le loro parole, strumentalizzano una situazione drammatica».


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