L'AQUILA. «L'intesità del sisma aquilano nel territorio abruzzese comporterebbe seri danni in tutti i centri storici e centri minori». A denunciarlo è l'ingegnere Nicola Sciarra ordinario di geologia applicata del dipartimento di geotecnologie dell'università di Chieti. Per Sciarra «manca la micro-zonizzazione dei terreni» e c'è poca attenzione, «alla qualità delle tecniche costruttive e dei materiali usati». Sciarra ha ultimato nel 2007 con altri tecnici coordinati dall'ingegner Pierluigi Caputi della Regione Abruzzo, la mappa di pericolosità sismica Mps04 (quella che pubblichiamo accanto) quale riferimento per posizionare i Comuni nelle 4 zone sismiche.
Per la prima volta, in base a questa nuova zonizzazione sismica, conclusa a maggio 2007, il territorio aquilano passa dalla seconda zona alla «Zona 1».
Ma, avverte Sciarra, al di la delle aree di appartenenza quello che non viene ancora fatto sono i controlli sui terreni e sulla qualità costruttive delle abitazioni.
«Anche se L'Aquila fosse stata inserita nella Zona 1», spiega Sciarra, «la città non avrebbe potuto evitare quello che è accaduto se le norme costruttive non tenevano conto le disposizioni già previste per fermare o ridurre gli effetti di un terremoto. Soprattutto non si è valutata la composizione dei terreni e la loro risposta sismica. A distanza di pochi metri uno stesso terreno può amplificare in modo molto diversificato le accellerazioni in superfice».
«La scossa del 6 aprile», insiste ancora l'ingegner Sciarra, «avrebbe avuto il suo effetto drammatico nella maggior parte dei centri storici e minori dell'intero Abruzzo».
«Si badi bene», prosegue il docente di geologia e geotecnologie della D'Annunzio, «che con la recentissima normativa tecnica sulle costruzioni non esiste più la classificazione del territorio in zone sismiche (che comunque rimangono come punto di riferimento) ma occorre valutare l'azione sismica partendo dall'accelerazione massima attesa amplificandola in funzione della categoria dei suoli, della posizione topografica del sito, delle caratteristiche stratigrafiche».