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Pescara, 28/04/2026
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21/04/2009
Il Messaggero
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Stop ai licenziamenti, Sì da Cisl, Uil e Ugl. Industriali e Cgil:
meglio allungare la cig |
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ROMA Certo i segnali sono ancora timidi, però sono orientati al sereno. E se così è, bisogna anche pensare al dopo. Cioè a come tornare a crescere ed arginare l'emorragia di posti di lavoro. Due le scuole di pensiero: quella del ministro Sacconi e di una parte del sindacato (la Uil, in particolare) che puntano ad evitare i licenziamenti, magari attraverso contratti di solidarietà e quella di Confindustria e della Cgil che vorrebbero poter allungare, praticamente raddoppiare, i periodi di cassa integrazione.Il titolare del Welfare appena l'altro giorno ha proposto una moratoria sui licenziamenti. Ieri è tornato sull'argomento per precisare meglio il proprio pensiero: «Quando ho proposto una libera e responsabile moratoria non pensavo certo a un nuovo vincolo legislativo, che non fa parte della cultura del nostro governo, ma piuttosto ad una autodisciplina del sistema produttivo che possa incoraggiare la propensione prevalente che è già quella di non interrompere in questo momento i rapporti di lavoro». Musica per le orecchie del leader della Uil, Luigi Angeletti, che da tempo insiste per bloccare i licenziamenti (almeno per un anno) e procedere rapidamente al rinnovo dei contratti a termine: «Una scelta sulla quale sono assolutamente d'accordo che dovrebbe essere sostenuta da un'azione concreta dello Stato con un bonus per la riduzione dei contributi previdenziali che rappresentano un costo significativo per le imprese». La Cisl di Bonanni è, più o meno, sulla stessa linea. Non è da sempre uno slogan della confederazione di via Po il «lavorare meno, lavorare tutti»? Per Renata Polverini, segretario generale dell'Ugl «oggi è fondamentale ancorare i lavoratori al lavoro e alle imprese anche a costo di guadagnare qualcosa di meno». Di diverso avviso Confindustria. «Noi stiamo dimostrando nei fatti - sottolinea il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia - che vogliamo stare vicini ai lavoratori. I licenziamenti sono pochi. La moratoria proposta da Sacconi? Non vogliamo nessuna legge, nessuna rigidità. Non è nella logica che serve in questo momento». «Il mondo delle imprese - puntualizza il numero due di viale dell'Astronomia, Alberto Bombassei - gradirebbe di più un allungamento di qualche mese, se non il raddoppio, della cassa integrazione. Le aziende sono le prime a non voler licenziare e a voler recuperare forza lavoro. Ben vengano strumenti di flessibilità come i contratti di solidarietà che vanno però equiparati alla cassa integrazione». Il presidente delle piccole imprese, Giuseppe Morandini, chiede esplicitamente di raddoppiare il regime di cassa integrazione. Ed una richiesta identica avanza la Cgil attraverso il segretario confederale, Fulvio Fammoni: «La cig dovrebbe passare da 52 a 104 settimane, ma non bastano gli appelli, servono impegni concreti. Chi lancia appelli deve essere coerente. Mentre non lo sono le norme del governo che hanno cambiato il protocollo welfare e che lasciano i precari senza lavoro e senza risposte».
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