"Mi batterò al Consiglio dei trasporti dell'Unione Europea affinché sul terreno delle liberalizzazioni l'Europa non vada a due velocità". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Altero Matteoli riferendosi alla richiesta da parte di Trenitalia di poter operare sulla rete ferroviaria francese in vista dell'apertura dei mercati il 1 giugno 2010. "L'Europa unita deve fare un'unica parte o perderemo la battaglia sulla liberalizzazione e le possibilità di crescita - ha detto Matteoli parlando a un forum su 'Liberalizzazione e competizione' -, oppure perderemo il treno dello sviluppo economico". Trenitalia, secondo il ministro, "non si è spinta troppo oltre anzi è sulla strada giusta. Mi sono molto complimentato con Moretti per l'iniziativa sulla Francia e spero che si realizzi". Nei giorni scorsi, ricordiamo, il governo italiano ha appoggiato con determinazione la richiesta di Trenitalia di poter operare con i propri treni e servizi in Francia. Il termine per la presentazione delle offerte per le tracce d'Oltralpe è scaduto qualche giorno fa e l'ad delle Fs, Moretti, ha confermato l'offerta del gruppo italiano per la linea Parigi-Milano. Ora si attende la risposta delle autorità francesi. Nei mesi scorsi anche Deutsche Bahn si era unita a Ferrovie dello Stato per chiedere alla Commissione Europea azioni per liberalizzare la rete ferroviaria francese. Nel dicembre scorso le due compagnie ferroviarie avevano inviato una lettera al Commissario di Trasporti, Antonio Tajani, lamentando la mancata reciprocità nell'apertura dei mercati. La Francia - ricordiamo - è stata una dei pochi paesi a recepire le misure del primo pacchetto liberalizzazioni in anticipo rispetto alla scadenza del 15 marzo 2003 stabilita dalle direttive comunitarie. Ciò nonostante, l'apertura effettiva del mercato ferroviario nazionale continua ad essere vanificata dalla presenza di elevate barriere all'entrata (di carattere sia economico che amministrativo) riconducibili in buona parte all'attuale configurazione dei rapporti tra il gestore dell'Infrastruttura (Réseau Ferré de France - RFF) e l'Impresa ferroviaria incumbent (Société Nationale des Chemins de Fer Français - SNCF).