Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.511



Data: 22/04/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Una guida giovane per la città. E' la riscossa dei quarantenni

Due sono over e due sono under e in politica sono praticamente dei rampolli visto che viaggiano poco al di sotto o poco al di sopra dei 40 anni. E' un bel segnale di rinnovamento quello che emerge dalla scelta dei candidati, sempre che nel Pd non si impugni la decisione della base. Manca solo un via libera ufficiale a Marco Alessandrini e Antonella Allegrino, indicati per la corsa a sindaco e a presidente della Provincia. Se così è, i due dovranno vedersela rispettivamente con Luigi Albore Mascia e Guerino Testa messi in campo dal Pdl.
Alessandrini e Testa sono classe '70, quando l'eroe del Messico era Pelè; Testa ha già tagliato la soglia dei 39 anni, «sono del 16 marzo» dice, mentre Alessandrini dovrà aspettare il 25 dicembre, data buona per fare miracoli: ad esempio vincere le elezioni. Luigi Albore Mascia di anni ne ha 43, tre più di lui ne ha Antonella Allegrino che spegne le candeline il 4 giugno, due giorni prima del voto, e spera porti bene. «Papà Domenico da lassù sarà il mio più grande sostenitore» dice.
Non sarà una rivoluzione anagrafica - in fondo anche D'Alfonso aveva già svecchiato l'ambientino prima di scivolare sull'inchiesta che l'ha costretto a farsi da parte - di sicuro è un bel lifting per una politica che fa fatica a intercettare l'interesse dei più giovani. Cambiare facce e cambiare linguaggio può aiutare a stimolare l'impegno dei ragazzi, perchè per dirla con Giorgio Gaber «libertà è partecipazione», e i giovani oggi preferiscono le piazze virtuali dei blog a quelle dei palchetti dei comizi elettorali vecchia maniera. Ecco perchè i quattro candidati si stanno attrezzando per incursioni mirate su Facebook, Youtube o Myspace. «A ben vedere la politica ha già schierato le nuove leve in posti chiave, lo dimostrano i ministri Alfano, Gelmini, la Meloni e la Carfagna; il Pd a Firenze presenta a sindaco il giovane Matteo Renzi» dicono Guerino Testa e Marco Alessandrini.
«Il confronto sarà aspro e impegnativo, ma il rinnovamento del linguaggio spero coinciderà con un cambio di stile» è l'auspicio di Luigi Albore Mascia, pronto a dialogare con l'opposizione. Il fair play non manca: «Alessandrini mi ha invitato a una cena di pesce - seguita Luigi Mascia ringiovanito nel look dopo aver abbandonato gli occhiali da saldatore - perchè a gennaio gli pronosticai che la corsa a sindaco ci avrebbe visti in campo entrambi. E ci ho preso». Mascia racconta di quando suo padre, l'avvocato Fernando, diede un passaggio al giudice Emilio, papà di Marco: «Ero anch'io su quella 500 bianca e rimasi colpito dal giudice Alessandrini. Pochi mesi dopo fu ucciso». Avvocati e politici, Albore Mascia e Alessandrini non si sono mai trovati in un'aula di tribunale da avversari: «Questa sarà la nostra prima sfida» dice Luigi Mascia, che ieri s'è rifiutato di firmare dal notaio l'accettazione della candidatura: «Non di martedì, sono figlio di napoletano e quindi superstizioso: facciamo mercoledì che è meglio», e ride.
Su un punto i quattro candidati sono d'accordo: «In politica conta la persona ma conta anche la squadra, conta il confronto di idee da attuare nell'interesse della gente: la politica al servizio del cittadino», e sarà pure uno slogan ma Mascia, Alessandrini, Testa e la Allegrino lo sottoscrivono tutti. «L'importante sarà dimostrare di aver meritato la fiducia» aggiunge Testa, che ha scelto di aprire in provincia la sua campagna elettorale, sabato prossimo al cinema di Popoli.
Sulla prima cosa da fare, il candidato sindaco del Pdl non ha dubbi: «Se vinco, la sera del 7 giugno riapro la rampa dell'asse attrezzato» dice Albore Mascia. Alessandrini si distingue per stile: «Posso solo promettere che sarò me stesso», ed è già una bella garanzia visto che in tanti da ieri lo stanno chiamando per dirgli tutti la stessa cosa: «Per te torneremo alle urne». Musica per le orecchie di un centrosinistra massacrato alle regionali dall'astensionismo.



www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it