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Pescara, 28/04/2026
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Data: 23/04/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Chiodi: «Case e ospedali, faremo in fretta» Il presidente della Regione illustra il decreto del Governo: fondi, agevolazioni e "gratta e vinci"

L'AQUILA - Abbandonate la giacca blu e la cravatta, la "divisa" di Gianni Chiodi, in questi giorni, è informale: maglia e jeans, sotto al giaccone blu. Una tenuta più da "presidente operaio" per ricostruire L'Aquila e i Comuni terremotati. Incarico che, probabilmente, avrà in autunno direttamente dalle mani di Guido Bertolaso, che ad ottobre dovrebbe lasciare. È appena tornato da Bruxelles, dove ha fatto «opera di sensibilizzazione a sostegno delle richieste del Governo italiano». Arriva al "camper redazione" di via Strinella poco dopo mezzogiorno. Immancabile il telefonino all'orecchio destro, parla con i ministri Tremonti e Sacconi, dà indicazioni a qualche suo collaboratore e, soprattutto, legge e rilegge alcuni fogli che ha in mano: contengono le misure da inserire nel decreto sulle "misure urgenti per la ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo", che sarà varato oggi, all'Aquila, dal Consiglio dei Ministri straordinario.
Presidente, da Bruxelles è tornato con una valigetta di euro...
«Beh, magari fosse così! Sono stato anche al Parlamento europeo, dove ho mostrato foto, video e grafici sulla situazione difficile della nostra terra».
Nessuna certezza? Nessuna promessa circa l'arrivo di finanziamenti europei?
«Il primo obiettivo, indispensabile, è quello di ottenere i cinquecento milioni di euro del fondo solidarietà europeo, ma ho capito che non è affatto scontato. Il secondo riguarda i Docup: dovremmo ottenere una proroga per la rendicontazione di circa novanta milioni di euro che, altrimenti, rischieremmo di perdere. Il terzo obiettivo è costituito decisamente dai Por: chiediamo una rimodulazione per azioni di sostegno più tradizionali a favore di industria e commercio».
E la possibilità di un reinserimento nell'Obiettivo 1?
«È assai improbabile l'inserimento nell'Obiettivo 1 perché dovrebbe essere frutto di un trattato che richiederebbe la mediazione e l'approvazione unanime dei ventisette Stati membri dell'Unione europea. È chiaro che ciò comporterebbe tempi lunghissimi. Il commissario agli Affari generali dell'Unione europea, Danuta Hubner, sta studiando altre soluzioni».
Quali, ad esempio?
«L'istituzione di una zona franca urbana, con facilitazioni circa la tassazione. L'introduzione dell'872b, con altre agevolazioni».
Qual è la strategia politica della Regione per ottenere finanziamenti in tempi brevi, evitando le pastoie burocratiche?
«Stiamo cercando di intervenire sugli aspetti che non costringono a interferire con modifiche di regolamenti o trattati perché ciò richiederebbe l'approvazione unanime degli Stati membri».
Il Consiglio dei Ministri varerà il decreto terremoto in Abruzzo...
«Subito dopo i funerali ho incominciato a lavorare al decreto con i ministri sul luogo, che sono stati disponibilissimi e posso dire che giudico molto positivamente il lavoro fatto fino a ora».
La prima bozza contiene misure importanti, fondamentali, che, se non saranno modificate nella stesura definitiva, daranno senz'altro un impulso decisivo alla ricostruzione e saranno i puntelli finanziari della "Grande Occasione".
«Ne sono convinto. Abbiamo chiesto l'esclusione dal Patto di stabilità 2009 - 2010 delle spese sostenute da Regione, Comune dell'Aquila e Comuni terremotati per fronteggiare gli eventi sismici; che le donazioni non rientrino nel Patto di stabilità; che entro sette giorni dal varo del decreto, le misure siano disciplinate dai Ministri; di modificare e adeguare le modalità utilizzate dalla Regione per le entrate fiscali, che non ci sono più, per il piano di rientro sanitario; di istituire provvidenze a favore di famiglie, lavoratori e imprese».
Sono previste anche misure urgenti per la costruzione di abitazioni?
«Certamente. Trecento milioni per il 2009 e quattrocento per il 2010 per moduli abitativi in legno. Affidamento dei lavori entro trenta giorni dall'approvazione del decreto. Noi siamo pronti, aspettiamo che il sindaco Massimo Cialente indichi i luoghi. È, comunque, un patrimonio abitativo che resterà e che potrà essere utilizzato da Istituzioni, giovani coppie, servizi sociali. Nel decreto sono previsti anche contributi della Cassa depositi e prestiti per abitazioni private e indennizzi alle imprese persino per il ripristino di scorte andate perdute; per l'edilizia scolastica».
C'è qualche novità sul fronte degli ospedali?
«Un nuovo accordo di programma per i fondi stabiliti dall'articolo 20 della legge 67 per la realizzazione di nuove strutture ospedaliere».
È stata anticipata la notizia di interventi anche sui giochi.
«Sì, è vero. Potrà essere autorizzato un "Gratta e vinci" pro Abruzzo, mentre sembra più difficile che possa esserlo un Superenalotto».
È stato preso in considerazione uno sconto sui farmaci?
«È prevista una riduzione al pubblico dei costi dei medicinali».
Imprese e scuole, quali altre interventi?
«Una maggiore disponibilità per l'accordo di programma quadro riguardante la Micron. Abbiamo chiesto la sospensione della riorganizzazione scolastica per l'Abruzzo. Tremonti vorrebbe darci più soldi, la Gelmini è disponibile. Così non ci sarebbe una riduzione degli organici».


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