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Pescara, 28/04/2026
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23/04/2009
Il Centro
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TERREMOTO IN ABRUZZO - Sfollati, ecco le prime malattie. L'Asl: «Non ci sono epidemie», ma ormai i ratti infestano il centro |
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Pidocchi, punture di zecche ma anche dissenteria: l'igiene diventa un tema cruciale
L'AQUILA. Gastroenterite, dissenteria, pidocchi, punture di zecche. Ma anche otiti, raffreddori e febbri influenzali. E qualche ratto che comincia ad aggirarsi sia tra le macerie sia attorno ai magazzini del cibo. Tra tende e bagni chimici all'aperto si annidano nuove insidie per gli sfollati. «Non ci sono epidemie in atto», mette le mani avanti l'Asl. Tuttavia il dipartimento di prevenzione ha già avviato le disinfestazioni e le derattizzazioni in tutto il territorio. «NESSUNA EMERGENZA». Tutto sotto controllo, secondo i medici che stanno seguendo da vicino le patologie della città spostata. «Le malattie ci sono e sono quelle di sempre, solo che adesso sono localizzate nelle tendopoli che sono degli agglomerati di gente», dice Giuseppe Matricardi, dirigente del servizio, il quale precisa di parlare «a titolo personale», «perché a nome dell'azienda parla il direttore generale che farà una conferenza stampa a settimana per aggiornare costantemente la situazione». Le chiamano «affezioni respiratorie». Sono le polmoniti e le bronchiti, il regalo del freddo intenso che non concede tregua e che mina la salute degli anziani e dei bambini. A Pile due piccoli alle prese con l'otite sono stati collocati in un container messo a disposizione dai volontari della Protezione civile della Basilicata. Sono usciti loro e sono entrati i piccoli. L'ALLARME BAGNI. La promiscuità nell'utilizzo dei bagni chimici è alla base di alcune patologie che possono essere favorite anche dalla scarsa igiene personale. Per questo motivo in alcuni campi, come ad esempio quello dell'Italtel 1, sono stati predisposti dei bagni riservati esclusivamente ai bambini. Per il resto i wc chimici, nonostante la pulizia costante che avviene anche più volte al giorno, a causa dell'alto numero di ospiti delle tendopoli sono tra i posti considerati più a rischio per le infezioni. Per il momento, tuttavia, non ci sono segnalazioni di malattie diffusive. Tra le patologie più diffuse c'è la dissenteria che in certi casi è dovuta al cibo e in altri casi anche all'acqua, specialmente in quelle zone dove sono stati ripristinati vecchi serbatoi inutilizzati per anni. Quanto al cibo, secondo i medici è pari a zero il rischio di contrarre la salmonellosi in quanto la «cintura sanitaria» del controllo nella preparazione dei cibi non consente che possano verificarsi delle anomalie. Oltre a quelli del sistema sanitario sono in azione i controllori della Protezione civile e i carabinieri del Nas. In un campo si sono registrati dei casi sospetti di gastroenterite forse dovuta al consumo di omogeneizzati mal conservati che alcuni sfollati avevano preso da casa e portato nelle loro tende. Escluse sfasature di qualsiasi genere nella distribuzione dei cibi dalle cucine autorizzate. RATTI A SPASSO. La presenza di topi che si aggirano indisturbati tra le rovine è stata segnalata da parte dei vigili del fuoco, gli unici ad avere campo libero per le strade del centro inaccessibili senza accompagnatori col casco. Inoltre anche da alcune tendopoli sono stati avvistati diversi esemplari, attirati sia dall'immondizia sia dai depositi delle vivande. A questo proposito, ieri sera il dottor Pierluigi Imperiale ha partecipato a una riunione in Comune per affrontare il problema. «Il contatto con i campi è quotidiano e non ci sono manifestazioni epidemiche di rilievo», dice il medico aquilano. «Per ora non c'è nessun pericolo ma l'azione che sarà avviata nel centro storico della città è essenzialmente di carattere preventivo. Le stesse punture di zecca nel periodo primaverile e in luoghi aperti ed erbosi possono rientrare nella normalità. Il rischio epidemie è notevolmente ridotto a causa delle condizioni del tempo che almeno, sotto questo profilo, non creano ulteriori disagi sanitari».
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