ROMA Il comitato direttivo della Cgil ha dato mandato alla segreteria a definire «specifiche azioni di mobilitazione anche nazionali, ricercando il massimo di unità possibile, a partire dai punti più acuti di crisi per riportare al centro dell'attenzione il lavoro, la tutela delle persone e il futuro produttivo del paese». È quanto contenuto nel documento approvato dal parlamentino confederale nel quale si afferma anche che la Cgil parteciperà «con convinzione alle manifestazioni contro la crisi che la Ces ha proclamato e che si svolgeranno in quattro capitali europee nel mese di maggio».
Secondo la Cgil l'accordo sulla riforma dei contratti siglata da Cisl, Uil, Ugl e Confindustria «non rappresenta una scelta innovativa» pertanto «i nuovi contratti non potranno contenere il sistema di regole definito nelle intese separate». La Cgil continuerà a «lavorare perchè i rinnovi contrattuali, le piattaforme e gli accordi siano coerenti con i principi della piattaforma unitaria di maggio e prevedano la validazione democratica da parte di tutti i lavoratori».