VASTO. Il maltempo concede una tregua: nel Vastese e in Molise cessa l'emergenza, ma continuano i disagi. L'elenco è lungo.
Viabilità. Chiusa mercoledì sera a causa del fango e dell'acqua che avevano invaso la carreggiata all'altezza di Termoli, l'autostrada è stata riaperta ieri mattina. Restano chiuse la Statale 16 da Campomarino e la linea ferroviaria fra Termoli e Poggio Imperiale.
Per il ripristino della tratta ferroviaria si prevedono tempi piuttosto lunghi dal momento che la strada ferrata è ancora allagata. «Una volta liberati i binari da acqua, fango e detriti,i tecnici delle Ferrovie dovranno controllare la massicciata», spiegano alla Polfer.
La chiusura al transito della statale 16 costringe gli automobilisti a percorrere strade secondarie. Mercoledì notte si sono create lunghe code fra Termoli e Serracapriola.
Acqua. Ancora allagata anche la centralina idroelettrica di Portocannone. La diga del Liscione ieri è rimasta aperta per far scendere l'invaso sotto i livelli di sicurezza. Ripristinata l'erogazione di acqua potabile nel Basso Molise.
«L'elenco dei danni in Molise è lungo», rimarca il presidente della Regione, Michele Iorio (Pdl) che ha chiesto lo stato di calamità. «Ci vorrà del tempo per rimediare al disastro provocato dai fiumi di acqua e fango».
Fiumi. Nel Vastese a creare preoccupazione è stato soprattutto il fiume Sinello. Tra Cupello e Scerni l'acqua ha invaso gli argini. Il fiume ha minacciato di invadere campi e strade. Interdetta almeno fino a lunedì la circolazione stradale sul ponte Sinello nel comune di Monteodorisio. La chiusura del ponte, concordata da prefettura, Protezione civile e Provincia, è precauzionale.
Tecnici e cantonieri stanno monitorando la portata d'acqua del fiume. «Nel frattempo la Provincia ha avviato i lavori di messa in sicurezza dell'alveo», afferma il capogruppo del Pd alla Provincia, Camillo D'Amico, «il peggio è passato, spiace però dover constatare che ancora una volta il comprensorio sconta l'insipienza di chi, abusando di stagioni siccitose, ha realizzato accanto al letto del fiume coltivazioni o costruzioni abusive», protesta l'esponente della Provincia: «Occorre elevare la cultura del rispetto dell'ambiente». (p.c.)