Oggi l'emergenza terremoto costa tre milioni al giorno
L'AQUILA. Centocinquanta mila euro per chi ha avuto la casa distrutta e intende ricostruirla. Un incentivo di 80 mila euro per chi vuole sistemare la casa lesionata. Uno stop a tasse, affitti, rate e mutui. L'Aquila "zona franca" e ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione per operai e professionisti. Agevolazioni su bollette per luce, gas. Contributi per le imprese. Un fondo di 300 milioni per strade e ferrovie. All'edilizia scolastica 110 milioni e per agli studenti esonero al pagamento delle tasse d'iscrizioni.
Sono alcune delle misure varate ieri dal Consiglio dei ministri tenuto all'Aquila e presieduto dal premier Silvio Berlusconi. Presente anche Gianni Chiodi presidente della giunta regionale d'Abruzzo.
«Per ora», ha sottolineato Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm
«abbiamo stanziato 8 miliardi di euro, che pensiamo possano essere sufficienti. Ma potranno anche esserci stime diverse», «Si risponde al terremoto senza aumento della pressione fiscale e senza mettere le mani intasca agli italiani», ha aggiunto Berlusconi. «Un miliardo e mezzo per fare fronte all'emergenza e 6,5 miliardi destinati alla ricostruzione», ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ha ribadito come non vi sia alcun intervento sulle tasse. Per le coperture sono state usati diversi capitoli. Tra questi, il fondo della presidenza del Consiglio, 300 milioni che sono stati presi, perché avanzati, dal bonus famiglia e risorse che arrivano dai fondi degli istituti previdenziali e dalla Cassa depositi e prestiti.
Tra le misure più importanti previste dal decreto per «L'Abruzzo» c'è la possibilità data ai proprietari di rifarsi la casa se è crollata o avere i fondi per riparare le lesioni.
Lo Stato darà agli aquilani e quei cittadini colpiti dal terremoto del sei aprile che hanno avuto la casa distrutta un sostegno economico di 150.000 euro a fondo perduto, mentre 80.000 euro saranno disponibili in caso di riparazione dell'immobile.
In favore delle famiglie colpite dal terremoto nel consiglio dei ministri sono state varate molte altre misure come la sospensione dei tributi a quella del pagamento dell'affitto, dagli aiuti per la scuola al bonus del 55 per cento per ristrutturare nelle zone a rischio sismico.
Attualmente è stato fatto notare dal premier l'emergenza che comporta provvedere alle esigenze di 63 mila sfollati e 12 mila soccorritori costa 3 milioni di euro al giorno
Per gli studenti invece ci saranno i campus universitari per chi vorrà venire a studiare all'Aquila da altre città. Nella prima fase i «moduli abitativi» che è stato assicurato saranno realizzati prima dell'inverno, ospiteranno le famiglie dei terremotati e poi, una volta che potranno rientrare nelle loro case, saranno disponibili per diventare alloggi da destinare agli studenti.
Ecco nel dettaglio le principali misure contenute nel del decreto «Abruzzo»
Fondi per la casa Sono 150.000 gli euro per rifare casa: «Il contributo», si legge nel comunicato finale, «è a fondo perduto e verrà dato a chi sceglierà di provvedere da sé, scegliendo per proprio conto materiali e maestranze, alla ricostruzione dell'abitazione».
«Per sistemare una casa danneggiata, e non completamente distrutta dal sisma, il finanziamento sarà di 80.000 euro. In alternativa si potrà anche chiedere la sospensione del mutuo, se c'é un debito aperto per una casa non più abitabile».
Stop tasse, rate e mutui. Per le popolazioni colpite dal terremoto c'é una sospensione dei tributi, del pagamento degli affitti, se la casa in locazione é ormai inagibile, e di rate e mutui di qualsiasi genere.
Zona franca Zona franca e deroga del patto di stabilità. L'Aquila viene inserita nelle zone franche, dove la costituzione di attività é incentivata da sgravi fiscali e contributivi.
Per i conti pubblici dalla Regione, invece, vengono esclusi ai fini del patto di stabilità interno le spese sostenute per fare fronte al sisma.
Ammortizzatori sociali Arriva una proroga dell'indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori colpiti dal terremoto e indennizzi in favore dei collaboratori coordinati e continuativi.
Imprese e luoghi di culto Contributi ed indennizzi per le imprese colpite dal sisma, ma anche per le strutture adibite alle attività sociali, ricreative, sportive e religiose, come, ad esempio, gli oratori.