Il sei maggio all'Aquila riunione solenne dell'Assemblea regionale con i presidenti Fini e Schifani
L'AQUILA. Malgrado le scosse dello sciame sismico, le centinaia di emendamenti no global di Rifondazione, il Consiglio regionale vara bilancio e Finanziaria 2009. Una via libera dato a maggioranza con i voti del centrodestra e Udc; contro: Pd, Italia dei valori, Sinistra, Verdi e Comunisti. Un documento contabile di 2 miliardi e 700 milioni di euro, di cui l'80% destinato alla sanità. Nella prima seduta dopo il terremoto il Consiglio ha commemorato le vittime del sisma.
Il minuto di silenzio si è concluso con un applauso. Il prossimo sei maggio, inoltre, ad un mese di distanza dal terremoto, il Consiglio regionale si riunirà all'Aquila in seduta solenne per ricordare le vittime del sisma. Alla riunione sono stati invitati i presidenti della Camera, Gianfranco Fini e del senato Renato Schifani. Ieri l'Assemblea regionale, presieduta da Nazario Pagano, alla sua prima riunione dopo il terremoto ha approvato la legge Finanziaria 2009. «Il percorso di risanamento sarà difficile. Dobbiamo dimostrare di essere una classe politica in grado di affrontare un momento critico come questo», ha esordito il presidente Gianni Chiodi intervenendo in Aula consiglio regionale segnalando anche una scossa sismica in diretta, «a distanza di circa 20 giorni da una vicenda così tragica che ha colpito la nostra comunità, la politica strumentale e demagogica non può prendere il sopravvento, è del tutto inutile. Abbiamo un compito importante, ricostruire L'Aquila e la sua provincia. Per il resto, è vero che questo bilancio è carente rispetto alle reali necessità, ma teniamo presente che siamo entrati con una situazione strutturale esistente molto pesante». A creare momenti di polemica, poi risolti con la mediazione dello steso Chiodi, è stata la decisione di Rifondazione di presentare mille emendamenti no global. Gli emendamenti al bilancio e alla finanziaria sono stati presentati dal capogruppo di Rifondazione, Maurizio Acerbo e preparati nella notte, come ha sottolineato lo stesso Acerbo, al campo di accoglienza di Tempera, gestito da Prc, per «festeggiare» le frasi di Berlusconi sulla partecipazione dei no global sul prossimo G8 in programma a luglio all'Aquila. La situazione è stata poi sbloccata da Chiodi che ha deciso su alcuni temi sollevati dai Verdi, come il divieto della ristorazione sui trabocchi, di riportare l'argomento in commissione. La seduta è andata tra una scossa e l'altra di terremoto. In particolare se ne sono registrare due, la prima intorno a mezzogiorno, l'altra nel pomeriggio, che sono state avvertite dai consiglieri che sono rimasti seduti tra i banchi. Nelle votazioni a dare una mano alla maggioranza di centrodestra è stata l'Udc. «In un momento così drammatico per la nostra regione l'Udc fa un'apertura di credito nei confronti della giunta regionale e del presidente Chiodi, dando un voto tecnico a favore», ha motivato il capogruppo Udc Antonio Menna.
Chiodi al termine dei lavori ha espresso la sua soddisfazione. «L'assemblea è andata bene», ha osservato, «è la prima volta che una finanziaria e un bilancio vengono approvati in una sola seduta. Ci sono stati momenti di tensione ma sono stati superati con il dialogo costruttivo. Abbiamo raggiunto con l'opposizione una intesa per portare in commissione alcuni progetti in modo che siano approfonditi e migliorati. La cifra della finanziaria regionale che abbiamo varato è di due miliardi 700 milioni, e come sappiamo per l'80% da destinare alla sanità e al suo deficit».
Il Consiglio regionale abruzzese ha promosso, inoltre, la costituzione di una Fondazione senza scopo di lucro denominata «Fondazione l'Abruzzo Risorge Onlus». Scopo della fondazione, si legge in una risoluzione approvata dall'assemblea, è di attuare le iniziative necessarie al rientro nella normalità della popolazione colpita dal sisma assicurando alla stessa ogni possibile tipo di soccorso e di assistenza, anche mediante la fornitura di beni e servizi e interventi di ricostruzione e riparazione dei beni danneggiati. A ciascun consigliere e ai componenti della Giunta regionale versare 5 mila euro per costituire il fondo di dotazione della fondazione.
Per il raggiungimento delle finalità, la Fondazione eroga fondi volti ad assicurare in particolare: l'assistenza socio-sanitaria, la beneficenza, il sostegno all'istruzione e alla formazione scolastica, universitaria e post-universitaria in favore degli orfani, dei componenti dei nuclei familiari delle vittime e di coloro comunque coinvolti nel terremoto.