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Pescara, 28/04/2026
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25/04/2009
Il Centro
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Verso le elezioni - Corsa alle civiche, già sette quelle in campo. Pd e Idv aprono il tavolo con la sinistra, ma c'è da sciogliere il nodo Di Matteo |
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PESCARA. Il centrosinistra insegue l'unità. Rifondazione, Comunisti Italiani, Sd, Verdi e vendoliani cercano l'unità a sinistra. Intanto proliferano le liste civiche. Quelle che si presenteranno al Comune sono già sette: di destra, di sinistra, di centro, indipendenti o dichiaratamente antipartitiche, come gli "Amici di Beppe Grillo". Ma alla fine potrebbero essere anche di più. Le ultime novità vengolo da una lista riformista che farà capo probabilmente agli architetti Pippo Tavani e Andrea Mammarella, e da una vecchia conoscienza: il chirurgo Giorgio D'Amico. Ex consigliere comunale del Ccd, D'Amico annuncia di avere ripristinato la lista civica "La Farfalla" che lo vedrà candidato a sindaco: «Andiamo da soli, in caso di secondo turno si vedrà». "La Farfalla" era nata nel 1997 con l'idea di proporsi agli elettori nella consultazione del 1998, quella vinta dal centrodestra con la candidatura "bis" del sindaco Carlo Pace. D'Amico, all'epoca aiuto primario all'ospedale di Pescara, aveva appena abbandonato il centrodestra per puntare all'esperienza della civica, poi aveva optato per il partito di Casini e Buttiglione abbandonando così il suo progetto. «Ora», dice, «abbiamo già raccolto le 350 firme necessarie per la presentazione della lista. Si riparte». I riformisti di Tavani e Mammarella dovrebbero schierarsi invece al fianco del candidato sindaco del Pd, Marco Alessandrini, sostenuto al momento anche dall'Italia dei Valori e da "Pescara città ponte", guidata da Roberto De Camillis. L'altra lista civica nata da uno strappo interno al Pd, "Pescara Nuova", dovrebbe presentarsi da sola alle urne con Ugo Zuccarini candidato sindaco. Ma la scelta dipenderà dalla capacità di aggregazione di Alessandrini. Se tutto il centrosinistra dovrebbe convergere sulla sua candidatura, Zuccarini e company potrebbero rientrare nei ranghi. A destra ci sarà fa fare i conti con la lista dei fratelli Teodoro e con Pescara Futura di Carlo Masci, entrambe schierate con il candidato sindaco del Pdl Luigi Albore Mascia. Ieri si è riunito il primo tavolo del centrosinistra allargato a Sinistra democratica, Partito socialista, Rifondazione comunista, Pdci, Verdi e l'associazione "La Sinistra-Pescara" che raccoglie anche la componente vendoliana fuoriuscita dal Prc. «E' stato un incontro interlocutorio», spiega il segretario di Sinistra democratica, Oscar Buonamano. Insomma, niente di fatto. Il nodo è sempre il ticket proposto dal Pd alla Provincia: Allegrino-Di Matteo poco gradito a sinistra. Ora il tavolo resta aperto a oltranza sia per il voto alla Provincia che al Comune. Si tratta ancora per fare rientrare soprattutto le posizioni più intransigenti, come quella di Rifondazione, intenzionata a correre da sola al primo turno, mentre Sinistra democratica mantiene un atteggiamento più governativo: «Il nostro primo obiettivo è battere le destre», spiega Buonamano, «ma sono importanti anche i contenuti programmatici». Nel Pd gli ultimi attriti vengolo dalla giunta D'Angelo. Tanto il capogruppo Moreno Di Pietrantonio che segretario cittadino del partito, Gianluca Fusilli, non hanno gradito il defenestramento dell'assessore Simona Di Carlo (Ps) a fine mandato. Una scelta giudicata da Di Pietrantonio «Inopportuna e immotivata». Altra novità: Il senatore del Pdl Andrea Pastore non sarà candidato al consiglio comunale. L'Assemblea civica perde così uno dei protagonisti delle ultime tre consiliature: memorabili gli scontri in aula con Luciano D'Alfonso, uno "stimolo" che per il senatore è venuto meno dopo l'uscita di scena del sindaco. Nella lista del Pdl si dovrebbe procedere in ordine alfabetico, in caso contrario il capolista al Comune potrebbe essere il consigliere regionale Lorenzo Sospiri. Nel Pd sarà invece in lista Camillo D'Angelo. Intanto il candidato del centrodestra alla presidenza Provincia, Guerino Testa, conferma che domani aprirà la sua campagna elettorale a Popoli. L'appuntamento è per le ore 11 all'Hotel Le Sorgenti. Prima di intrattenersi con i residenti il candidato terrà una conferenza stampa insieme al presidente della Regione Gianni Chiodi e ai vertici della coalizione. «C'è un motivo» spiega Testa «per cui ho deciso di aprire la campagna elettorale a Popoli e non a Pescara. Voglio dare un segnale ben preciso a tutto il territorio dell'interno, a tutti i comuni più piccoli, perché ritengo che queste aree abbiano bisogno di maggiore attenzione e di un sostegno più forte. Popoli, quindi, è il simbolo delle zone interne».
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