(ANSA) - ROMA - Spunta l'ipotesi di Fabiano Fabiani alla presidenza delle Ferrovie. Non ci sono conferme ufficiali ma sembra che il governo si stia orientando per questo manager, classe 1930, che in passato (1978) e' stato direttore centrale dell'Iri e poi, tra l'altro, ai vertici di Autostrade e Finmeccanica. Con la necessita' di chiudere a breve il ricambio ai vertici del gruppo, gia' dalla prossima settimana l'Esecutivo potrebbe chiamarlo a sostituire l'attuale presidente e amministratore delegato di Ferrovie, Elio Catania. Al fianco di Fabiani, come amministratore delegato, potrebbe arrivare l'attuale amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Mauro Moretti, che al momento resta il candidato piu' favorito. Questa ipotesi sembra essere stata uno degli argomenti affrontati nella colazione che oggi il presidente del consiglio Romano Prodi ha avuto, tra gli altri, con i ministri dell' Economia, delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dopo il ricambio, ieri, all'Anas, il rinnovo dei vertici in Ferrovie in primis, e poi in Alitalia, sembra infatti imminente. Il governo, peraltro, sembra stia convocando a palazzo Chigi piu' persone per trovare coloro che potrebbero andare a sostituire gli attuali manager nelle controllate e partecipate in difficolta'. La soluzione Fabiani potrebbe arrivare a destinazione dopo il rifiuto di Paolo Baratta alla presidenza e la resistenza di Moretti in pole position. Sembra che Padoa Schioppa, come azionista-Tesoro, abbia offerto la poltrona di amministratore delegato a Mario Virano (dimessosi proprio ieri assieme agli altri consiglieri di amministrazione e al presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi) ma che l'architetto, che e' presidente dell'Osservatorio della Val di Susa sulla Tav, abbia declinato la proposta non volendo, sembra, perdere credibilita' rispetto all'attuale ruolo superpartes. Ma l'arrivo di un esterno in Ferrovie imporrebbe al ministro dell'Economia di abrogare una direttiva del predecessore Tremonti che vietava l'ingresso nel gruppo ad esterni, consentendo invece solo nomine di interni alla struttura. Dunque, sulla poltrona di presidente della holding, considerata di equilibrio politico, si prospetterebbe l'arrivo di Fabiani, che ha una carriera da giornalista, con vent'anni in Rai e che oggi e', tra l'altro, nel cda del Centro Europa ricerche e dell'Acea. Nel 2000 fu nominato dal governo amministratore delegato di Cinecitta' holding