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Pescara, 28/04/2026
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Data: 27/04/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Testa, «46 interessi comuni» per conquistare la Provincia. Chiodi lancia a Popoli il candidato presidente del Pdl

POPOLI - Quarantasei "interessi comuni" e una sfida: fare della Provincia un ente utile. La campagna elettorale di Guerino Testa, candidato del Pdl alla presidenza della Provincia di Pescara, parte da Popoli, «uno dei 36 centri pescaresi danneggiati dal terremoto». Lui, il giovane candidato del centrodestra quasi si scusa per avere scomodato tanta gente per arrivare fino a Popoli. Ma loro, i fan collaudati e le new entry, che siano senatori o semplici militanti di una delle otto liste che lo appoggiano nella corsa alla Provincia, sarebbero andati anche sulla Majella per il giovane Guerino. Entusiasmo alle stelle. Sala congressi dell'hotel "Le Sorgenti" strapiena. Il Pdl abruzzese è al completo. A Lorenzo Sospiri, un po' speaker e un po' "velina", che non ci prova nemmeno a nascondere la sua soddisfazione, tocca presentare i protagonisti della "nuova era". Giorgio De Matteis, vice presidente del consiglio regionale, interviene per primo. Da aquilano doc, ringrazia tutti gli abruzzesi, «che sono fatti di pasta diversa e sanno dimostrare una straordinaria solidarietà». De Matteis chiede al candidato presidente pescarese di vincere anche per gli aquilani. Gli occhi di Testa si fanno lucidi. Dopo le lacrime, la novità. Sul podio sale Lorenzo Cesarone, fresco dell'ingresso nell'Udc, nella veste di un entusiasta «testimonial del vento che sta cambiando». E se per l'ex Pd Cesarone, la Provincia ha fatto poco, per il senatore Andrea Pastore è come se non fosse esistita. Viabilità pessima e Comuni spopolati: il futuro presidente under 40 dovrà metterci riparo. Una sfida possibile: parola di Nazario Pagano, neo presidente del consiglio regionale. L'abbraccio dell'amico presidente della Regione, Gianni Chiodi, felice per il cambiamento nato da «quel percorso di unione del Pdl che si è rivelato più veloce di quanto si potesse immaginare», arriva quando il nodo alla gola di Testa si fa più grosso. E come fa a non commuoversi, davanti alla «degnissima pattuglia» presente in sala. Prima le donne, con Nicoletta Verì e colleghe schierate in seconda fila. C'è pure il presidente della Camera di commercio, Ezio Ardizzi, ma «è meglio non dirlo ai giornalisti». Testa scherza e prende fiato. Dice che non vuole ringraziare tutti uno per uno, anche perché gli ci vorrebbero un paio di ore, ma qualche nome lo fa: Ugo Giannunzio, Valloreja, Giorgio De Luca e Tancredi «lo spilungone». La corsa parte con un logo, un nodo ad un fazzoletto: ricordarsi ogni giorno della solidarietà alle popolazioni terremotate. Testa pensa ad una Provincia "utile", dove tutti i comuni trovino attenzione. Con alcune priorità: infrastrutture ed edilizia scolastica, bonifica delle discariche di rifiuti tossici di Bussi, disinquinamento e navigabilità del Pescara.


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