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Pescara, 28/04/2026
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Data: 27/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Chiodi lancia Testa presidente. Provincia, il candidato Pdl apre il suo tour da Popoli

«Comuni solidali con i terremotati»

POPOLI. Dal territorio delle sorgenti, degli eremi e delle riserve naturali, Guerino Testa lancia i suoi progetti ambiziosi, come quello di rendere navigabile il fiume Pescara. Parte da Popoli la campagna elettorale del candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia.
Parte con un bagno di folla all'Hotel "Le Sorgenti" e con la benedizione dei big del Pdl, dal governatore della Regione Gianni Chiodi, al senatore Andrea Pastore, al presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, saliti ieri mattina nel centro più importante della Val Pescara a spingere il loro candidato. «Oggi, da Popoli, nasce un grande progetto politico che raggruppa attorno a sé ben otto forze politiche. Il mio obiettivo sarà governare la Provincia in maniera dinamica, moderna ed efficiente». Guerino Testa parla prima ai giornalisti, per poi rivolgersi ai numerosi militanti venuti ad incoraggiarlo anche dai centri vicini nella sala congressi dell'hotel: «Voglio lanciare tre messaggi che caratterizzeranno il mio impegno per la Provincia». Primo, fare squadra. Testa sottolinea l'importanza di «una sinergia tra i 46 comuni del pescarese», anche per fare sentire la «solidarietà alle popolazioni terremotate che stanno mostrando grande dignità nell'affrontare una situazione così difficile». Infine la necessità che la Provincia torni a essere «un ente utile», di intermediazione tra Comuni e Regione, per riappropriarsi della propria «forza e centralità». Il candidato del Pdl si è detto sicuro del suo successo: «Dal 7 giugno pungolerò la Regione affinché vengano risolti i problemi del Pescarese e attiverò un dialogo con il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo per studiare insieme iniziative volte al disinquinamento e alla navigabilità del fiume Pescara, dopo la bonifica delle due sponde». Le altre priorità in agenda sono il rilancio delle aree interne, l'edilizia scolastica, le infrastrutture, a partire dal miglioramento della rete viaria. E ancora cultura, turismo e sociale. Poi tocca al governatore Gianni Chiodi, che dice di Testa: «Un candidato competente, capace, che rappresenta la serietà, la sobrietà, l'entusiasmo e la passione necessari per governare in un momento di grande cambiamento per il sistema della finanza pubblica». Tra i sostenitori giunti all'Holel Le Sorgenti anche l'assessore regionale al Bilancio Carlo Masci; il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri, Nicoletta Verì, Federica Chiavaroli, il candidato sindaco al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia, e tanti rappresentanti del Pdl e non solo. Lo stesso Testa ha ricordato che lo schieramento che lo sosterrà «raggruppa ben otto forze politiche». E a Gianni Chiodi seduto al suo fianco ha fatto sapere che in caso di vittoria diventerà «un pungolo giornaliero» per avere gli appoggi necessari a realizzare i progetti e le opere destinati al territorio. Una sfida difficile per il centrodestra, chiamato a fare i conti con l'esperienza quindicennale dell'amministrazione De Dominicis, prima come vice presidente al fianco di Luciano D'Alfonso, poi due volte alla guida dell'ente per altrettante legislature. Un veterano di Palazzo dei Marmi che non ha mai amato la scena, al punto da essere stato dimenticato dal suo stesso partito. Dal Pd nessuno lo ha ancora chiamato per offrirgli una candidatura.

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