LAVORO «Così l'aeroporto è ridimensionato»
CHIETI. Il destino incerto spaventa circa 80 dipendenti dell'ex AirOne technic, società teatina confluita a fine gennaio nella Cai. I lavoratori del centro di manutenzione dell'aeroporto abruzzese rischiano il trasferimento a Roma o a Napoli. Ne seguirebbe, stando alla Cgil, un peggioramento della loro qualità di vita ma soprattutto un depotenziamento dello scalo aeroportuale.
Il sindacato ha lanciato l'allarme già due mesi fa e oggi in Provincia, alle 15 nella sala consiliare, è finalmente convocato un incontro per far luce su questa vicenda e cercare di intervenire.
«Sono passati diversi mesi da quando AirOne è entrata in Cai», dice Marco Ranieri della Fiom-Cgil, «ad oggi i lavoratori sono ancora senza un contratto diretto con la nuova realtà imprenditoriale e ancora nulla si sa, dopo il passaggio interno, su cosa accadrà. Il timore è che venga soppresso il centro di manutenzione abruzzese». Ci sono problemi anche sul pagamento degli stipendi, che puntualmente, da qualche mese a questa parte, arriva con 20 giorni di ritardo.
Oggi in Provincia è prevista la presenza di rappresentanti degli enti provinciali teatini e pescaresi, ma anche di esponenti dei due Comuni capoluogo. L'invito è stato rivolto anche ai parlamentari abruzzesi, a cominciare dal senatore Giovanni Legnini. Ovviamente non mancheranno i rappresentanti della Cgil generale e di settore, oltre che i lavoratori interessati dalla vicenda. In questa nuova vertenza occupazionale sono coinvolti anche 15 lavoratori della ditta di pulizia, che opera nel centro di manutenzione aeroportuale abruzzese.
«I primi contatti con la Regione sono stati già avviati», continua Ranieri, «abbiamo avuto il primo incontro con il dottor Sciullo dell'assessorato al lavoro. E' necessario quanto prima avere un appuntamento con esponenti del governo centrale, a Roma, per capire le reali intenzioni della Cai, la compagnia aerea italiana».
Il sindacalista ricorda come nel centro di manutenzione pescarese lavorino tecnici molto qualificati, sulla cui preparazione la Regione abruzzese ha investito diverso denaro. Grazie a quelle somme furono formati esperti della manutenzione aerea che, stando a Ranieri, sono apprezzati da diversi vettori, anche internazionali, che fanno scalo a Pescara.