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Pescara, 28/04/2026
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Data: 28/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Facoltà trasferita a Carsoli, è scontro «La sede è collegata male, troppi disagi per gli studenti. La Regione dovrà rivedere tutti gli orari dell'Arpa»

Scienze della formazione. Sei docenti pronti a scioperare, ma dal 4 maggio al via tesi ed esami

CARSOLI. Il trasferimento della facoltà di Scienze della formazione primaria dall'Aquila a Carsoli sta innescando dissensi e polemiche. Il consiglio di facoltà ha dato l'ok allo spostamento, ma sono numerosi gli studenti che chiedono una dislocazione della facoltà in un luogo diverso. Soprattutto perché i ragazzi temono difficoltà di collegamento tra la costa e il Carseolano.
Le lezioni si terranno nei locali attrezzati della Serit (società consortile) e dell'azienda Madama Oliva, la discussione delle tesi nella sala consiliare del Comune.
Sei docenti a contratto della facoltà - Emiliano Dante, Edoardo Puglielli, Fabrizio Pompei, Manuela D'Alessio, Davide Adacher e Gilberto Marimpietri - dichiarano che, in caso di attuazione della proposta di trasferire la facoltà a Carsoli, entreranno immediatamente in sciopero, sospendendo a tempo indeterminato lezioni ed esami. «Le motivazioni sono palesi», spiegano, «intanto perché le facoltà umanistiche non hanno necessità di trasferimento, potendo essere facilmente portate nei paesi immediatamente limitrofi non colpiti dal sisma, come Pizzoli e - non necessitando di laboratori attrezzati - nelle tensostrutture. In secondo luogo, la scelta di Carsoli penalizza sia gli studenti fuori sede, provenienti in buona parte dal Teramano, sia gli stessi aquilani. Gli unici a beneficiarne sono i professori residenti a Roma. Infine, i docenti a contratto sono pagati all'Aquila circa 620 euro annui per tenere corsi di trenta ore, mentre sono tenuti a tenere esami e ricevimenti in maniera gratuita. Pensare che i docenti a contratto - aquilani e quindi colpiti dal sisma - debbano anche accollarsi il costo delle trasferte è il chiaro segno dell'assoluta insensibilità alla problematiche della docenza a contratto da parte delle autorità universitarie».
Sull'argomento interviene il professor Giuseppe Cristofaro, docente della facoltà di Scienze della formazione, quasi 6mila iscritti tra formazione primaria, Scienze dell'educazione e Scienze dell'investigazione. «Se il Comune di Avezzano», dichiara, «ci mettesse a disposizione degli spazi immediati per la facoltà, non avremmo alcun problema a utilizzarli. La realtà, però, è che la facoltà di Ingegneria, per esempio, non ha tutti gli spazi pronti e dovrà spostarsi anche fuori. I due piani della scuola di di via Pereto e la sede Celano non bastano ad accogliere tutti gli studenti. La nostra scelta su Carsoli è legata a una situazione di disponibilità».
Sul problema dei collegamenti, il professor Cristofaro lancia una proposta. «La Regione», spiega, «dovrà rivedere tutti gli orari dell'Arpa perché attualmente Carsoli non ha i collegamenti sufficienti né con la costa, né con il Reatino. Questa sì che è una battaglia da fare. Poi, da settembre, se troveremo ulteriori spazi, potremo anche decidere diversamente. Sia chiaro, però, che vorremmo trovare gli spazi nell'ambito della nostra provincia. Intanto, ringraziamo il Comune di Carsoli che ha messo a disposizione locali idonei».

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