ROMA Si rompe l'idillio fra la nuova Alitalia e i quattro sindacati che hanno sottoscritto accordi con la nuova proprietà senza finora rompere il dialogo. E si riapre il conflitto: si profila, infatti, il primo sciopero nazionale di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti, che denunciano «violazioni reiterate» da parte dell'azienda delle intese sottoscritte a palazzo Chigi nel settembre scorso, dei successivi accordi e dei diritti dei lavoratori.
È pronto un pacchetto di 48 ore di sciopero: i quattro sindacati hanno deliberato l'unificazione delle singole vertenze in corso in una generale, che riguarda tutte le categorie dei lavoratori del Gruppo Alitalia-Cai-AirOne-Eas e avviato la "procedura di raffreddamento" (che è preliminare alla proclamazione dello sciopero che può essere fatta dopo 15 giorni): sono state informate l'azienda, la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero, i ministeri del Welfare e dei Trasporti.
Le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, UglTrasporti tornano a denunciare il «peggioramento ormai senza fine dei livelli di servizio e della qualità del prodotto offerto», si legge nella lettera inviata al gruppo Alitalia, ai dipendenti e al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, e «un altrettanto negativo peggioramento del clima tra i lavoratori» con «tensioni tra il personale Alitalia ed AirOne determinato da comportamenti aziendali e un'inaccettabile sistematica violazione dei contenuti di merito e dello spirito delle intese complessive di palazzo Chigi e degli accordi successivi».
Su Atitech dopo il 30 aprile ci sarà un nuovo incontro tra i sindacati il sottosegretario Gianni Letta i rappresentanti dei ministeri del Welfare e dello Sviluppo economico, il commissario Fantozzi e i rappresentanti della cordata di imprenditori napoletani che intende presentare un'offerta.