Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 28/04/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Pd e Idv fanno arrabbiare Rifondazione e socialisti. Il ticket Di Matteo e il "caso Di Carlo" fanno saltare l'intesa. Il Pdl si rafforza con le civiche

Antonella Allegrino alla Provincia e Marco Alessandrini al Comune. Il centrosinistra ha finalmente calato ufficialmente gli assi per la corsa elettorale ma esce con i cerotti dal tavolo delle consultazioni: l'alleanza si regge solo su Pd, Italia dei Valori e poi Pdci, Sinistra Democratica e Verdi, oltre all'appoggio della lista civica Pescara Città Ponte capeggiata dall'assessore uscente Roberto De Camillis. Di più e di meglio non è stato possibile fare, almeno non l'altra sera quando al tavolo provinciale il Pd ha ribadito l'intenzione di applicare il "ticket" Donato Di Matteo per la vicepresidenza e di assegnare un assessorato pesante a Giorgio D'Ambrosio. L'imposizione di due nomi del cosiddetto partito dell'acqua è stato per Rifondazione una specie di diktat inaccettabile: ecco perchè Marco Fars s'è alzato dal tavolo, ha tolto il disturbo e rientrando alla base ha comunicato a Maurizio Acerbo di preparare i manifesti da sindaco. Rifondazione comunista andrà avanti da sola così come rischiano di fare i socialisti, offesi con il Pd per il siluramento della loro Simona Di Carlo in giunta, per decisione del vicesindaco Camillo D'Angelo e che è stata giudicata improvvida e inopportuna anche in casa dello stesso Pd: «Fuori luogo e intempestiva» l'ha commentata così Toni Castricone, coordinatore provinciale, e più o meno hano usato le stesse parole il segretario cittadino Gianluca Fusilli e il capogruppo Pd in consiglio comunale Moreno Di Pietrantonio. Chissà se questo mea culpa basterà a Castricone per ricucire con Gaetano Cuzzi, che ieri sera ha disertato pure il tavolo comunale: posto beninteso che gli stessi socialisti da tempo avevano in qualche misura preso le distanze dalla Di Carlo e adesso sfruttano l'autogol di D'Angelo per alzare il prezzo dell'accordo, se verrà, o per giustificare un loro passaggio a destra. Niente accordi, invece, e dunque niente marcia indietro per il consigliere Pd Ugo Zuccarini che correrà da sindaco con la lista Pescara Nuova, con pezzi di ex centrosinistra a Palazzo di città. Un'altra crepa pericolosa nel muro di Fusilli & C.
Marco Alessandrini si prepara intanto alla presentazione ufficiale da candidato sindaco, annunciata per mercoledì. Sabato s'è incontrato con il rivale Luigi Albore Mascia in piazza Garibaldi per la festa del 25 Aprile, «ci siamo solo salutati, lui è arrivato tardi» ha detto Marco, che poi all'Orsa Maggiore s'è concesso due tiri a canestro in perfetto stile Obama. Il centrodestra trascinato dal Pdl va avanti spedito con i già annunciati e presentati Luigi Albore Mascia, candidato sindaco al Comune, e Guerino Testa per la presidenza della Provincia. Impazzano sui muri in città i maxi manifesti 6x3 con i volti di rampanti aspiranti consiglieri in cerca di visibilità, alla faccia dell'appello a una campagna elettorale sobria lanciato giorni fa da Fabrizio Di Stefano. «Ma i big eviteranno cadute di stile, a parte i due candidati di riferimento» ha detto sicuro Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale del Pdl incaricato di seguire la macchina provinciale (del Comune si occupa Pastore).
Albore Mascia e Testa possono contare sul sostegno di Pescara Futura Rialzati Abruzzo, Udc, Lega, Mpa. Per Testa c'è anche la lista civica Provincia protagonista, per il Comune si aggiungono alla lista degli alleati Gianni Teodoro, con propria lista civica e Valloreja. La porta per i socialisti è rimasta aperta.






www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it