Si è chiuso con un nulla di fatto l'incontro dei giorni scorsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la definizione del Protocollo relativo al CCNL della Mobilità. Dopo un'ampia discussione, le parti hanno convenuto di accettare la proposta ministeriale di aggiornare l'incontro a giovedì prossimo per la firma definitiva. La riunione non ha prodotto l'obiettivo sperato a causa della posizione di FISE, che ha disdetto il contratto di confluenza al CCNL Attività Ferroviarie e non intende sottoscrivere l'intesa per gli adeguamenti economici relativi al 2008. "Le motivazioni di FISE, seppur spiegabili, non possono impedire il diritto di tutti i lavoratori degli Appalti Ferroviari agli adeguamenti economici -hanno affermato le organizzazioni sindacali - analogamente a quanto previsto per i loro colleghi ferrovieri e autoferrotranvieri, pertanto siamo convinti che gli accordi debbano essere firmati e che vada verificata la loro puntuale applicazione per tutti i lavoratori, Appalti Ferroviari compresi". L'incontro dei giorni scorsi verteva, in particolare, su taluni fondamentali aspetti politici che condizionano in maniera determinante la definizione dell'accordo. "Per quanto di interesse del settore degli autoferrotranviari, vi è l'annosa questione della mancata o non completa attuazione da parte di molte Regioni del disposto di cui ai commi 295 e seguenti della legge 244/2007 (legge finanziaria 2008)" hanno spiegato i presidenti di Asstra e Anav". Sulla questione il Ministro Altero Matteoli, attesa la posizione pregiudiziale di ANAV ed ASSTRA, aveva sollecitato una decisiva presa di posizione da parte della Conferenza delle Regioni, che prenderà in esame la questione già nella sessione indetta per dopodomani. La riunione tra le parti, quindi, è stata aggiornata, in sede tecnica, a mercoledì prossimo per definire gli aspetti di merito, e in sede plenaria a giovedì 30 aprile per assumere le conseguenti determinazioni anche alla luce delle risultanze della Conferenza delle Regioni sul problema finanziario.