PESCARA. L'evasione tariffaria a bordo dei bus è scesa dal 22 al 9%, il numero di viaggiatori è rimasto costante (in media 17 milioni annui) ma è cresciuto il costo della produzione, effetto del caro-petrolio. Nel frattempo, nel triennio 2006-2009 le spese di rappresentanza sono diventate «prossime allo zero». Alla vigilia del turn-over voluto dallo spoil system, il presidente della Gestione trasporti metropolitani, Donato Renzetti, si congeda con una relazione sui risultati di bilancio e di gestione dell'azienda.
E annuncia che nei prossimi mesi 80 paline informatiche saranno installate alle fermate degli autobus, dove i display luminosi aggiorneranno gli utenti sui tempi di attesa dei bus; e che sarà «a giorni l'inizio effettivo» dei lavori per la filovia, nel cantiere già in corso a Montesilvano.
Renzetti lascia formalmente oggi l'incarico e ieri mattina, nella sede di via Aterno, ha snocciolato cifre e dati della sua gestione in una conferenza stampa insieme ai vertici del cda e dell'azienda.
«Questa relazione servirà alla nuova giunta regionale, per i risultati positivi già ottenuti e per gli altri casi a cui stiamo ancora lavorando», ha detto riferendosi anche al recupero delle aree ex Fea, recuperate e consegnate alla Gtm.
Adesso sarà l'esecutivo regionale di Gianni Chiodi a designare il prossimo presidente e il cda della società, che ha come socio unico la Regione Abruzzo. Renzetti ha ricordato tra i progetti portati a compimento la sperimentazione del sistema di videosorveglianza a bordo dei bus e il terminal della stazione centrale.
E sottolineato gli utili con cui si è chiuso il 2008, «i più alti nel triennio in cui abbiamo amministrato».
«Abbiamo lavorato anche per unificare le tre società di trasporto (Gtm, Arpa e Sangritana) e ipotizzato l'acquisto di un mezzo speciale per il trasporto dei disabili a chiamata», ha proseguito il presidente uscente, ricordando anche che sono stati «espletati tutti i concorsi interni fermi da anni e quelli esterni» e che «abbiamo eliminato il precariato».