L'AQUILA - E, alla fine, sono trecentosette le case agibili, in cui, coloro che vogliono, possono rientrare da subito, grazie all'ordinanza - avviso firmata ieri dal sindaco Massimo Cialente, che non obbliga nessuno a tornare a casa, tanto che, i proprietari delle case agibili, possono scegliere di restare nelle tendopoli o negli alberghi, senza perdere lo status di sfollati, almeno fino al 31 maggio. Ricominciare, risorgere, ricostruire, tutte parole con un unico comune prefisso privo di autonomia: "Ri". E, invece, per ricominciare, risorgere e ricostruire, è necessaria proprio quell'autonomia, di cui gli amministratori locali si sentono privati perché sono altri a decidere tutto. Ecco perché alcuni consiglieri comunali chiedono di essere coinvolti nella ricostruzione e propongono la costituzione di una unità operativa Comune - Regione per gestire direttamente l'operazione. Cialente è un po' preso in mezzo, tra lo scetticismo dei consiglieri e la spinta della Protezione civile. In questi giorni ha anticipato, promesso di firmare ordinanze prima per cinquemila, poi per 500, almeno per 150 abitazioni, insomma, in uno stillicidio angoscioso, ha creato attesa e disagio. Alla fine l'ha spuntata e ha firmato la prima ordinanza - avviso, che riguarda 307 abitazioni.
«Alle 16 avrete l'elenco delle prime case agibili (esito A), poi ne seguiranno altri» dice alle 15, durante una pausa di lavoro tra la visita del Papa e la riunione con Guido Bertolaso sull'Università. Questa volta, seppur in ritardo, firma davvero. «Chi se la sentirà, potrà rientrare nella propria abitazione e rimettere a posto» precisa e ribadisce il concetto che «nessuno spinge nessuno a rientrare, l'ordinanza revoca soltanto la precedente dell'8 aprile, con cui avevo dichiarato inagibili tutti gli edifici del territorio comunale, "restituendo" ai proprietari le case, dopo verifiche attente; il rientro nelle abitazioni non è obbligatorio, ma è lasciato alle decisioni che ciascun cittadino vorrà assumere».
E chi, comunque, fosse costretto a sistemare danni, seppur minimi? «Può rimettere a posto l'appartamento e presentare poi la fattura per il risarcimento del danno». Per quanto invece riguarda i servizi, soprattutto il gas? «Deve chiamare installatori e collaudatori, i cui controlli sono gratuiti, prendendoli da un elenco di circa ottanta nomi, che è allegato all'ordinanza». A proposito del gas, c'è da precisare che, a seguito del sisma, l'Enel rete gas, aveva provveduto all'interruzione dell'erogazione di gas metano per procedere ai dovuti controlli e ai successivi interventi d'ispezione e di riparazione delle reti danneggiate. La riattivazione delle forniture nelle abitazioni avverrà solo previo collaudo da parte di tecnici abilitati che rilasceranno un modulo. I cittadini possono prenotare le verifiche per il ripristino degli impianti di adduzione gas, contattando i numeri di telefono di "Linea Amica Abruzzo": 06.84892308, dalle 9 alle 20. Servizio attivo tutta la settimana, compresi sabato, domenica e festivi. Il numero è raggiungibile anche dai cellulari secondo il piano tariffario, numero verde 803001 dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì. Il servizio di prenotazione telefonica sarà attivo da domani e permetterà di richiedere la verifica tecnica per l'allaccio del gas. Entro le successive 48 ore, arriverà la conferma dell'intervento dei tecnici tramite chiamata telefonica da "Linea Amica Abruzzo" con comunicazione dell'appuntamento. Le verifiche inizieranno dal 4 maggio. Il Comune dell'Aquila, in accordo con il dipartimento della Protezione civile, stipulerà una convenzione con le associazioni provinciali dei collaudatori per praticare un prezzo concordato di cui il cittadino non dovrà farsi carico, in quanto sostenuto dalla Protezione civile, che provvederà a rimborsare i collaudatori, attraverso il Comune, dietro presentazione da parte dei tecnici della relativa documentazione di collaudo. I tempi di riattivazione del servizio di erogazione del gas metano potrebbero subire ritardi dovuti alla riparazione delle reti, ancora in corso, e al prevedibile elevato numero di richieste. L'elenco degli immobili sarà aggiornato costantemente, sulla base delle verifiche giornaliere in corso. Per quanto riguarda gli edifici che hanno avuto tutti gli altri esiti di agibilità (B, C, D, E), le relative modalità di intervento saranno regolate da appositi provvedimenti di Protezione civile. Proviamoci, scosse e paura permettendo. Prima o poi bisognerà pur rientrare, o no?