"Questa volta la misura è colma e i sindacati ci vanno giù pesante: il nuovo stop sul percorso di creazione della Holding regionale dei trasporti è un fatto gravissimo, che dimostra come politica e istituzioni non considerino prioritario l'interesse generale e apre un problema politico serio sulla pratica stessa della concertazione in Umbria". Lo affermano in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil regionale, Manlio Mariotti, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini.
La mancata approvazione delle delibere di attuazione della Holding dei trasporti da parte del Comune e della Provincia di Perugia, spiegano, non va proprio giù ai sindacati, che annunciano iniziative di mobilitazione che potrebbero sfociare anche, entro il mese di giugno, ad un sciopero generale regionale del settore.
Le conseguenze che la mancata approvazione della Holding potrebbero produrre in termini di risparmi mancati le ha illustrate Mariotti in conferenza stampa: "Parliamo di 8,5 milioni di euro per il triennio 2010-2012 (di cui 1,6 milioni solamente dalla riduzione delle spese per consigli d'amministrazione e collegi sindacali) - ha detto - e poi circa 4 milioni di euro per gli anni successivi. Dentro queste cifre c'è tutta l'assurdità e l'intollerabilità di questa scelta inconcepibile".
Dietro a questa scelta, a suo giudizio, si cela una "lobby trasversale che opera in Umbria contro le riforme strutturali. Soggetti che sono al riparo dalle regole del mercato e in questo momento anche dagli effetti della crisi. Soggetti per i quali - ha concluso - le uniche riforme che vanno bene sono quelle che non si fanno".
Da qui alle elezioni, hanno detto congiuntamente i segretari, servirà verificare la reale volontà della Regione, dei candidati, delle forze politiche e cominciare a discutere anche del piano industriale della Holding, in modo da poter ripartire subito in maniera spedita già dall'8 giugno. Altrimenti, hanno avvertito, sarà indetto la mobilitazione generale del settore".