Ultimato il tunnel iniziato nel 2007 E' costato 40 milioni
TERAMO. Quasi vent'anni d'attesa - e di circolazione a doppio senso in un'unica carreggiata - e da ieri alle 22 il raddoppio dell'A24 è completato. Ieri sera è stata aperta la nuova galleria di Carestia, nel tratto Villa Vomano-Teramo. Conquista in parte appannata dall'eccezionale ingorgo, durato 4 ore, che ha paralizzato la circolazione sulla Teramo-mare, da Bellante a Teramo.
Come al solito, infatti, nessuno ha avvertito polizia stradale e vigili urbani che la circolazione sulla "vecchia" galleria di Carestia, che avrebbe dovuto essere interrotta solo di notte, in realtà sarebbe rimasta bloccata per buona parte della mattinata. Quindi non sono state disposte indicazioni per gli automobilisti, che sono finiti imbottigliati per ore sulla superstrada.
Ecco dunque file chilometriche per l'uscita obbligatoria a Teramo, nel senso di marcia mare-monti. Non solo: auto e mezzi pesanti diretti a L'Aquila-Roma non sono stati mandati sulla strada della Specola, ma verso Montorio. Da lì hanno seguito le indicazioni per l'A24 e sono finiti sulla strada provinciale 491, cioè quella per Tossicia, interrotta per frana. E' stata una mattinata d'inferno per gli automobilisti - che hanno dovuto fare chilometri in più per poi tornare indietro - ma anche per le popolazioni del posto, anche a Teramo, attraversata da un fiume di auto.
Ma questo sarà l'ultimo di una serie di ingorghi causati dai lavori del raddoppio del tratto Villa Vomano-Teramo dell'A24. Ieri è stata sistemata la segnaletica e alla fine, senza clamori nè inaugurazioni, la galleria Carestia bis ha aperto. E' lunga circa 830 metri, costata 40 milioni di euro. Lo scavo è iniziato nell'ottobre 2007. A fine marzo 2008 i lavori hanno subito un rallentamento: c'è stato il cosiddetto "colpo di montagna", una specie di smottamento nel corpo dello scavo. Sono stati necessari lavori di rinforzo che hanno portato a un prolungamento dei tempi previsti per lo scavo, che è terminato nel febbraio scorso. Da allora e fino a ieri sono stati sistemati gli impianti. Si tratta di una galleria "tecnologica" dotata, ad esempio, di telesorveglianza: ci sono telecamere che inviano le immagini al centro operativo della concessionaria Strada dei parchi, per cui quel che vi accade è costantemente monitorato. Fra gli altri accorgimenti, c'è una guida ottica sui lati della galleria che, in caso di mancanza di corrente, con delle luci guida l'automobilista. Ci sono poi due by pass pressurizzati, per cui in caso di incendio le persone hanno un luogo sicuro in cui fumo non entra, un locale con possibilità di telefonare, telecamera e impianto antincendio. E' stato ultimato in queste ore anche lo svincolo di Val Vomano-Roseto, adeguato all'imbocco della nuova galleria. Con l'occasione è stata installata una torre-faro da 30 metri.
«Il raddoppio è compiuto», osserva soddisfatto Igino Lai, direttore d'esercizio di Strada dei parchi, «un'opera che ha richiesto un po' di tempo - è iniziata nell'aprile 2006 - e ingegnti risorse, in totale 130 milioni di euro. Ci sono infatti tre opere significative: il viadotto di Sant'Antonio, lungo circa 2 chilometri e mezzo, quello di Val Vomano, lungo 730 metri, e la galleria. Per quanto riguarda le infrastrutture in Abruzzo è la prima notizia buona dal terremoto in poi». Soddisfatto anche l'assessore provinciale alla viabilità, Giulio Sottanelli: «Ci fa piacere che sia stato ultimato un cantiere che completa l'attraversamento degli Appennini e collega meglio la provincia a Roma. Un'opera importante anche per i 20mila sfollati aquilani che ospitiamo».
Annotazione a margine sulla vecchia galleria di Carestia: «Se era in uno stato di salute ottimo prima del terremoto, ora può aver bisogno di una cura ricostituente. Stiamo verificando con tutti i sensori: se sarà necessaria una terapia, lo faremo in maniera adeguata», annuncia Lai.