PESCARA. I terremotati non pagano il biglietto solo sui bus che circolano in Abruzzo. Le corse della Pescara-Roma no stop «rientrano nella tipologia delle linee commerciali e non in quella dei servizi di trasporto pubblico locale» e dunque richiedono il pagamento del ticket. L'Arpa ha risposto così a Giuseppe Fiore, il cittadino aquilano, sfollato e in mobilità, costretto a pagare 240 euro al mese per consentire ai due figli di studiare a Roma: «Per viaggiare gratis come gli altri sfollati, dovrebbero fare scalo all'Aquila», ha spiegato il cittadino, che si è rivolto al Centro, «Ma perderebbero molto tempo e correrebbero il rischio di non fare in tempo a prendere la coincidenza».
Replica l'Arpa: «Solo per il trasporto pubblico locale la Regione ha previsto la gratuità dei passaggi a favore di tutti i residenti all'Aquila e nei 49 comuni compresi nella lista dei centri danneggiati dal sisma. Arpa gestisce la linea Pescara-Roma in pool con le società Di Fonzo e Di Febo Capuani, così come avviene con la Pescara-Napoli-Salerno, gestita insieme alla società Satam. Per esse vige il pagamento ordinario del biglietto anche per i residenti delle zone terremotate. L'azienda non può decidere su materie che esulano dalle proprie competenze specifiche. La Regione sta comunque lavorando per emanare provvedimenti che regolamentino in tempi brevissimi la materia, per venire incontro alle esigenze di quanti sono stati colpiti dal sisma».