Martedì pomeriggio, verso le 3, un controllore del Cstp è stato colpito con un pugno da un uomo che viaggiava senza biglietto. Il dipendente del consorzio guarirà in quattro giorni. Il fatto è avvenuto a Battipaglia. Poco dopo, i carabinieri hanno individuato l'aggressore: un pregiudicato battipagliese, 36 enne, denunciato per lesioni e porto abusivo di arma da taglio (un coltello che portava addosso ma non ha usato). Secondo la prima ricostruzione, come detto, il gesto violento si è scatenato quando il controllore ha chiesto il biglietto all'uomo, che ne era sprovvisto. L'episodio ha richiamato l'attenzione dei sindacati e di Pasquale Amoroso, consigliere comunale e presidente della commissione consiliare Trasporti a Salerno. Vito Luciano (Filt-Cgil), Sergio Galdi (Fit-Cisl) e Gennaro Scarano (Uilt-Uil) hanno immdiatamente indetto lo stato di agitazione e scritto al prefetto, al questore e al presidente del Cstp: «L'inaudita aggressione - affermano - testimonia quanto è ormai diventato pericoloso espletare questo servizio. Da tempo stiamo segnalando alla direzione del Cstp la necessità di avere a bordo strumenti di pronto intervento per ovviare a questi frequenti episodi di piccola criminalità, tra i quali si annoverano anche borseggi, palpeggi eccetera. Purtroppo i vertici aziendali appaiono molto più attenti a mortificare i lavoratori addetti alle mansioni di polizia amministrativa. Per questi ultimi, infatti, il Cstp applica un paradossale sistema di misura della produttività per effetto del quale, ad un numero esiguo di sanzioni amministrative emesse, corrisponde il provvedimento disciplinare di retrocessione e sospensione preventiva dal servizio». I sindacati chiedono una riunione urgente in prefettura con le forze dell'ordine, l'amministrazione provinciale, il Comune di Salerno e i vertici del Cstp. Amoroso ringrazia i carabinieri ed esprime solidarietà al controllore. Il consigliere comunale sollecita «nuovamente» i vertici del Cstp per l'attivazione dei dispositivi di sicurezza già predisposti sugli autobus: soprattutto telecamere e pulsanti adibiti ai sistemi di allarme collegati alla centrale operativa aziendale. Al questore e alle forze dell'ordine, Amoroso chiede servizi mirati di controllo sui pullman, «per prevenire e reprimere ogni e qualsiasi atto di natura delinquenziale».