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Pescara, 28/04/2026
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Data: 30/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Pastore dà l'addio al consiglio. Il senatore non si ricandiderà, via anche il medico di D'Alfonso

PESCARA. La pattuglia dei medici del Pd lascia l'aula. Non si ricandideranno il genetista Giandomenico Palka, il primario di Pediatria Giovanni Visci (che ci starebbe però ancora pensando), e con loro Giancarlo Perfetto, finito sotto i riflettori della cronaca nazionale per aver firmato il certificato medico che ha documentato lo stato di salute del sindaco Luciano D'Alfonso e la sua impossibilità a riprendere l'attività, evitando di fatto il commissariamento del Comune. Non sono gli unici ad aver deciso di mettere fine all'esperienza a palazzo di città: sull'altro fronte, esce di scena il senatore Andrea Pastore.
Nel centrodestra, assieme al senatore, non parteciperanno alla competizione elettorale Nicoletta Verì, consigliere regionale, e il leader Dc Giampiero Catone, mentre torneranno in campo tutti gli altri consiglieri uscenti. Accanto a loro, il Pdl schiererà volti vecchi e nuovi: ci saranno Federica Chiavaroli, presidente dei giovani industriali e consigliere regionale, Roberto Ardizzi, figlio del presidente della Camera di commercio, il medico Daniela Arceri, l'avvocato Massimo Di Michele, alcuni ex consiglieri come Florindo Rossodivita, Armando Foschi, Vincenzo Berghella, Augusto Di Luzio, Paolo Marino, Raffaele Morelli, Carlo Pulini, Nicola Ricotta, uscente in Provincia. «Le liste sono già tutte chiuse, e le civiche sono numerose» annuncia il candidato sindaco Luigi Albore Mascia, «ci saranno Alleanza e Forza per Pescara, già presentata lo scorso anno, la lista ambientalista Eco, capeggiata dal dottor Francesco Di Donato, Sfl Innovazione per Pescara, mentre la Nave di Cascella è confluita nell'Udc». Con l'Udc sarà schierato anche il consigliere comunale socialista Riccardo Padovano, che ieri ha firmato la sua adesione al partito dopo un viaggio a Roma assieme a Licio Di Biase e al segretario provinciale Valter Cozzi: «Assieme a me, ci sono tre o quattro consiglieri di quartiere pronti a passare con l'Udc» ha detto Padovano sottolineando che il suo divorzio dal centrosinistra si era già consumato sei mesi fa.
Incassate numerose defezioni (oltre a Padovano, Giuseppe Bruno e Virgilio Di Luzio, approdati al Pdl, Nicola Ferrara e Mario Sorgentone confluiti nella lista civica di Ugo Zuccarini), il Pd punta al rinnovamento delle liste. Oltre ai medici, troppo impegnati nel lavoro per poter svolgere il doppio incarico, si ricandideranno neppure Angelo Tenaglia, un consigliere di lunga esperienza come Enzo Imbastaro (oggi assessore) e, con ogni probabilità, Bartolomeo Di Pinto. In lista tutti gli altri, compreso Enzo Del Vecchio, che avrebbe preferito una pausa, il presidente uscente della Provincia Pino De Dominicis, il capogruppo Moreno Di Pietrantonio e giovani come Stefano Casciano. Di nuovo in corsa quasi tutti gli assessori, primo fra tutti il vice sindaco Camillo D'Angelo. Non ci sarà invece la parlamentare Vittoria D'Incecco: al voto, invece, il cognato Giuliano Diodati, medico dentista.
Di nomi nuovi, il segretario cittadino Gianluca Fusilli (anche lui candidato) non vuole ancora parlare: «Saranno formalizzati domani (oggi, ndr)». Le liste non sono ancora chiuse, così come non è concluso il dialogo con le forze di centrosinistra: ieri i Comunisti italiani hanno confermato la loro adesione alla coalizione; fermi ancora al palo i socialisti: «Nessuna novità» ha ripetuto Gaetano Cuzzi. Però, un primo segnale di distensione c'è stato: il segretario provinciale Fausto Bruno ha partecipato a un incontro, poi aggiornato a oggi.

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