Le spine della mobilità. Confcommercio prova a mediare tra i "partiti" della strada parco
Pescara. La proposta che doveva mettere tutti d'accordo sul destino della strada parco, finisce con un violento scambio di parole tra Ardizzi e Sorgentone. E con quest'ultimo messo alla porta dal direttore della Confcommercio Orlando. «La strada parco non è la sua, ma della collettività - tuona Ardizzi, presidente della confcommercio non appena riconosce l'ingegnere arrivato a fine conferenza per saperne di più sul futuro dell'ex tracciato ferroviario -. Voi dell'associazione "Strada parco" siete solo interessati alla valorizzazione immobiliare di quel tratto». Sorgentone strabuzza gli occhi e replica: «L'abbiamo sempre detto anche noi che la strada parco appartiene alla città e non appoggiamo i costruttori». Ma i toni si alzano, e l'ingegnere viene fatto accompagnare fuori: «Lei faccia le sue conferenze sulla strada parco e non venga a quelle che organizzo io», gli urla Ardizzi. Ma l'ingegnere resiste, risponde a tono e allora gli viene detto: «La sua presenza qui non è gradita», e il numero uno del comitato anti-filobus riprende la sua bici, sorpreso, e non è l'unico, dell'infelice siparietto che l'ha visto protagonista.
E' stata questa la premessa della presentazione di un progetto alternativo alla filovia, realizzato dalla Confcommercio in collaborazione con lo studio dell'architetto Gaetano Colleluori di Pescara. Una proposta presentata come innovativa ma che in realtà era stata già ipotizzata all'epoca della giunta Pace. Si tratta in sostanza della monorotaia di superficie dal design futuristico che collega Montesilvano e Pescara fino alla zona dell'aeroporto. Un treno che corre su una trave sopraelevata di circa 5 metri cui ci si accede tramite ascensori, e che non interferisce con la strada. Un veicolo a propulsione elettrica, quindi molto silenzioso e con aggancio a ganascia che rende impossibile il deragliamento.
«L'alimentazione elettrica senza fili non produce effetti elettromagnetici», precisa l'architetto. Vantaggi? «Velocità perchè non interferisce col traffico urbano, diversamente dal filobus, bassi costi di esercizio e manutenzione, e costruzione più rapida e meno invasiva» spiega Ardizzi. «Questo progetto - dice ancora il presidente dell'ente - salva la strada parco e risolve il problema del traffico. Va su strade esistenti e quindi non ci sono costi di esproprio ed è sicuro: la monorotaia di superficie infatti non è pericolosa come la filovia, non c'è rischio che venga investito un passante o un ciclista. E costa solo un 20 per cento in più rispetto al filobus, ma si risparmia in manutenzione». E l'impatto ambientale? «Una città bella come Sidney ha la monorotaia, e non è un neo ma un valore aggiunto», ribatte Ardizzi. Ma Pescara non è Sidney. Il progetto sarà presentato ai Comuni di Pescara e Montesilvano, alla Regione e alla Gtm per inserire una variante in corso d'opera al "Phileas" elaborato dalla ditta londinese. «Se non avremo risposte soddisfacenti dai politici - avverte Ardizzi - sottoporremo la nostra soluzione ai cittadini tramite un referendum». Che ora va tanto di moda.