PESCARA. Parlano di «decisione sofferta», ma per Filippo Pasquali e Silvio Cardone non sembra affatto il giorno del rimpianto: «L'Idv si è ormai trasformato in un partito geneticamente modificato, come temeva Di Pietro all'inizio. Al partito dei valori si sono sostituiti i valori "economici"». Ieri mattina il presidente del consiglio provinciale e il capogruppo dell'Idv a Palazzo dei Marmi hanno ufficializzato il loro passaggio nella lista civica di Carlo Masci "Pescara Futura-Rialzati Abruzzo", chiudendo così la loro esperienza da dipietristi irriducibili.
In sostanza il gruppo dell'Idv In Provincia non c'è più, con ripercussioni anche nella Val Pescara e nell'area vestina. Il farmacista Filippo Pasquali, che è anche consigliere comunale, sarà candidato alla Provincia con la lista di Masci nel collegio Pescara 1 San Donato-San Silvestro. Il veterinario Silvio Cardone non sarà invece in lista per la Provincia, ma ha già fatto sapere che sarà impegnato nel suo collegio di Penne al fianco di Enzo Di Simone, ex assessore nella giunta Marcotullio e consigliere comunale di opposizione nella città vestina, anche lui passato nelle fila di "Pescara Futura-Rialzati Abruzzo". La lista di Carlo Masci sarà schierata al fianco del candidato presidente del centrodestra Guerino Testa, ieri presente nella sala Figlia di Iorio della Provincia assieme al candidato sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e ai vertici della civica. Tra questi, oltre all'assessore regionale al Bilancio Carlo Masci e al segretario provinciale di Pescara Futura Beradino Fiorilli, c'era anche il presidente dell'Ater Giorgio De Luca, che dopo avere chiuso la breve esperienza con i socialisti dello Sdi, si è trasferito anche lui armi e bagagli nella lista civica di Masci, facendo già sentire il suo peso alle ultime regionali nella sua Manoppello: qui Rialzati Abruzzo ha messo a segno un 33% di preferenze che ne fa oggi il primo partito. Cardone ha spiegato le tappe che hanno indotto sia lui che Pasquali a cambiare aria e a chiudere l'esperienza con l'Italia dei Valori: «Prima l'accordo con D'Alfonso alle comunali del 2008, poi la candidatura di Antonella Alegrino alla presidenza della Provincia calata dall'alto al tavolo regionale e senza alcun dibattito interno». Anche se tanto Pasquali che Cardone hanno negato di avere coltivato ambizioni di candidature «come ha invece fatto credere qualcuno, strumentalmente, all'interno del nostro partito». Ora si aspettano gli altri, perché l'emorragia dai partiti verso la lista civica che viaggia ormai a due cifre non si arresta. Gongola Carlo Masci, che 15 anni fa fu l'ideatore e il leader di "Pescara Futura" (anche Guerino Testa ricordava ieri di provenire da lì). «Oggi siamo qui per un evento importante», ha spiegato Masci con al fianco i due ex dell'Idv, «puntiamo ad un grande risultato con persone che credono in un progetto nuovo». Il leader della lista civica ha tra l'altro ricordato che già alle provinciali del 2005, Pescara Futura uscì dalle urne con un bottino più che lusinghiero: il 6,5%, che lo portò ad essere il quarto partito a Palazzo dei Marmi. Entra nel vivo anche la battaglia elettorale per le comunali: domani, alle 11, Luigi Albore Mascia incontrerà la stampa in piazza Unione per dare l'avvio al "Tour Pescara 2009", una lunga serie di appuntamenti che porterà il candidato sindaco del centrodestra nei luoghi simbolo della città. Adele Caroli, candidata del Pdl al consiglio comunale, aprirà invece oggi la sua campagna "Tremila arance per la ricerca contro la corruzione". Appuntamento in piazza della Repubblica dalle 10 alle 20.