Dal 7 maggio parte la distribuzione delle tessere di viaggio gratuite riservate a studenti e pendolari
MONTESILVANO. «In treno fino all'Aquila? E con questa paura chi ci vuole passare sotto la galleria di Popoli? Quando sono tornato all'Aquila in auto, percorrendo il traforo del Gran Sasso, se avessi potuto avrei accelerato fino a trecento all'ora per uscire il prima possibile da quel tunnel». Franco Maggi, ospite all'hotel Adriatico, è uno degli sfollati che ci hanno messo già la firma: sulla petizione per chiedere più bus diretti Montesilvano-L'Aquila ci sono già più di quattrocento firme.
Negli alberghi di Montesilvano, la città che ospita quattromila e cinquecento aquilani, girano dei fogli di carta pieni di firme: è la petizione per chiedere più bus diretti Montesilvano-L'Aquila. Oltre a quello delle 6,15, istituito dopo il terremoto, la richiesta è attivare almeno un altro collegamento tra le 7 e le 7,30.
Intanto, dal 7 maggio prenderà il via la distribuzione delle tessere gratuite per studenti e lavoratori pendolari che alloggiano nelle strutture della costa: la tessera dà diritto a richiedere fino al 31 agosto un abbonamento nominativo mensile per raggiungere con l'autobus il luogo di lavoro o di studio. Si possono richiedere, inoltre, fino a 5 biglietti di andata e ritorno o 10 biglietti urbani a tariffa oraria o Unico per area Pescara-Chieti, «da utilizzare sui servizi automobilistici di concessione regionale o comunale contribuiti dalla Regione Abruzzo».
Da Montesilvano all'Aquila ci sono 120 chilometri: «Per andare e tornare ci vogliono quasi trenta euro di benzina», continua il pensionato Maggi. «È necessario aumentare le corse dirette da Montesilvano all'Aquila», è la richiesta dei cittadini alloggiati negli hotel e su questo fa leva la petizione che circola negli alberghi.
Qui, nel polo alberghiero d'Abruzzo, la vita è scandita dagli orari che si possono leggere sui banconi delle reception: dalle 7 alle 9 viene servita la colazione, dalle 12,30 alle 13,30 il pranzo e, dalle 20 alle 21, la cena. Il problema, oltre a vincere la paura del terremoto, è viaggiare: «Le corse dirette da Montesilvano all'Aquila sono fondamentali per garantire il collegamento con i luoghi di lavoro», spiega Aldo Mancinelli, «per questo ho firmato la petizione, è il modo per segnalare un'istanza di cui c'è bisogno. È giusto che le istituzioni, i Comuni di Montesilvano e dell'Aquila, si attivino». Sergio De Benedictis tiene in mano un libro, "La santa casta della Chiesa", e di professione fa il rappresentante: anche lui che con i mezzi pubblici non può muoversi perché il lavoro lo sposta da un capo all'altro dell'Abruzzo è d'accordo sul fatto di aumentare le corse dei bus. «Spostarsi con la propria auto è improponibile, il costo della benzina e del gasolio è esorbitante», dice. Attualmente, da Pescara all'Aquila, ci sono dieci corse al giorno, la prima alle 6,05 dal capolinea della stazione. Altre dieci corse collegano L'Aquila a Pescara, l'ultima alle 21,10.
Dopo il terremoto, dal capolinea dei Grandi alberghi di Montesilvano, ogni mattina alle 6,15, parte un bus per L'Aquila: «Ma una sola corsa non è sufficiente», osserva Maria Paola Maggi, commessa in un centro commerciale e madre di una bambina di nove mesi, «è necessario inserire un altro collegamento tra le 7 e 7,30». È questo che chiede la petizione. Sono oltre quattrocento le firme raccolte all'hotel Serena Majestic e al Grand Hotel Mediterraneo. Un'altra cinquantina è stata raccolta all'hotel Adriatico. Raggiungere L'Aquila senza problemi è uno dei primi passi per tornare alla normalità: ma oltre al bus, tra gli sfollati - una parola che non piace agli aquilani - c'è sete di notizie certe. «Di cosa ho bisogno? Di una casa, piccola piccola e fatta di legno, giusto per affrontare l'emergenza e pensare con calma alla ricostruzione», dice Emanuela Albetti. Per lei, tornare all'Aquila, città distrutta dal terremoto, è «desolante»: «Vedere la realtà deprime e fa paura. Le case si sono sbriciolate come biscotti», afferma.
Il Comune di Montesilvano fa pressione sull'Arpa: il sindaco Pasquale Cordoma ha già chiamato l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra. Il primo risultato è che almeno una corsa per L'Aquila parte ogni mattina alle 6,15 dalla zona Grandi alberghi: «Il resto», fa sapere il Comune, «adesso, dipende solo dall'Arpa».