Sono 80, più quelli dell'indotto, i posti di lavoro a rischio presso il centro di manutenzione AirOne Technics d'Abruzzo. A dare l'allarme sul loro futuro era stata la Fiom Cgil già a febbraio scorso. Si tratta di lavoratori piuttosto giovani e qualificati, il cui compito è delicato perché operano affinchè sia garantita la sicurezza degli aerei e dunque di passeggeri, piloti e steward. Lavoratori avevano realizzato il sogno di vivere e lavorare nella loro terra a servizio di una compagnia aerea che, fino all'estate scorsa, aveva salde radici abruzzesi. Oggi, invece, rischiano il trasferimento a Roma o in un'altra sede.