L'AQUILA. Nuovi problemi per gli sfollati con i pedaggi autostradali: chi proviene dai caselli abruzzesi dell'autostrada A/14 deve pagare, come sostenuto dal casellante della stazione di Tornimparte in provincia dell'Aquila, perché quel tratto non è tra quelli esentati dal pagamento.
Ovvero: le autostrade A24 Roma-L'Aquila-Teramo e A25 Roma-Pescara, gestite dalla Strada dei Parchi.
Si tratta dell'ennesima beffa nei confronti degli sfollati aquilani dopo le polemiche di sabato scorso per la decisione di Strada dei Parchi, poi rientrata grazie all'intervento della Protezione civile, di tornare a richiedere il pedaggio sulla base di un'interpretazione restrittiva del Decreto governativo del 28 aprile scorso.
Sono circa 30mila gli sfollati che vivono sulla costa adriatica e che per raggiungere il capoluogo di regione devono entrare in autostrada, spesso a 100 chilometri di distanza.
Nessuna esenzione, inoltre, dal pedaggio autostradale per i danneggiati dal terremoto che viaggiano sull'A14. E' questo quanto confermato dalla società Autostrade 2 per l'Italia, che ne detiene la gestione.
Chiunque esca, ad esempio, ai caselli di Atri, Roseto, Pineto o Francavilla si ritroverà a pagare la normale tariffa, anche se si tratta di terremotati.
In questo momento gli sfollati, ospiti nelle strutture della costa, sono circa 30 mila, con una media di autovetture in transito dai singoli caselli che sembra essere di circa «60 al giorno». Per loro la società aveva predisposto l'applicazione del cosiddetto «mancato pagamento» che però, a causa di un meccanismo piuttosto farraginoso, provocava ritardi in prossimità delle stazioni di pedaggio e code che arrivavano fino alle corsie di decelerazione.
Certo è che la drastica soluzione a questi problemi ha aggravato l'ulteriore esborso economico da parte di tutti coloro che si muovono tra i luoghi colpiti dal sisma e le provvisorie sistemazioni negli alberghi del litorale.
La situazione rimane, invece, invariata per quanto riguarda A24 e A25. Le uscite di Assergi, L'Aquila est e ovest, Colledara e Bussi-Popoli sono ancora esenti da pedaggio per i terremotati.