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Pescara, 15/05/2026
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Data: 25/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vasto. Saltano quattro bus, odissea per i turisti. Gli autisti: i semafori rallentano le corse. Sono quattro i maggiori punti di crisi

Vasto. - Un'ora senza bus urbani per spostarsi da Vasto alta alla marina. E' successo domenica scorsa, tra le 18,40 e le 19,45, quando decine di utenti del servizio pubblico, contrariati, hanno stazionato a lungo al capolinea di Via Crispi e lungo le fermate del percorso aspettando l'arrivo di uno almeno degli autobus previsti lungo le tratte contrassegnate dai numeri 1,4,8 e 9. Un fatto anomalo, inatteso, perchè anche in questi giorni d'estate, con il vertiginoso aumento del traffico delle vacanze, i collegamenti tra la città alta e la località rivierasca erano stati assicurati sempre con la programmata frequenza, che prevede bus in transito per Vasto Marina ogni quarto d'ora. Un servizio che incontra il gradimento sempre maggiore da parte di residenti e villeggianti, che con un 1,50 euro (il prezzo di due tagliandi), scendono comodamente in spiaggia evitando la faticosa e snervante caccia al parcheggio, tra l'altro a pagamento nei pressi degli stabilimenti balneari. Ecco perchè l'episodio dell'altro ieri ha sorpreso i più e indotto la Sat, la concessionaria del servizio, a cercare di capire cosa sia esattamente successo. Nel frattempo sono alcuni autisti dei bus a mettere il dito sulla piaga: «A nostro avviso -dicono- sono i semafori accesi in alcuni punti nevralgici del tracciato a rallentare le corse dei mezzi pubblici perchè, nient'affatto "intelligenti" come usava dire una volta, questi apparati si stanno dimostrando inutili, se non dannosi per la viabilità cittadina».
Gli autoferrotranvieri hanno individuato almeno quattro punti di crisi lungo le strade di Vasto, in Corso Mazzini all'innesto di Corso Europa, a Sant'Antonio Abate all'incrocio con la Provinciale per San Salvo, lungo la Circonvallazione Istoniense e, alla marina, alla confluenza dell'Istonia con la Statale 16.
Intendiamoci: sono gli stessi autisti dei bus a invocare sicurezza, a riconoscere che con i semafori in funzione i pedoni sono meglio garantiti, specie lungo la Statale 16, ma quel che s'invoca è una più efficace sincronizzazione tra i semafori che, ad oggi, non c'è. Un'anomalia tra le corse supplementari dei bus, invece, viene rilevata dagli utenti: per potenziare il servizio per il mare è stata istituita la corsa numero 12, ma accade che, di frequente, quel bus viaggi, di fatto, "incollato" agli altri, seguendo a brevissima distanza gli automezzi delle linee 1, 4, 8 e 9. Con una migliore pianificazione -dicono utenti e villeggianti- si potrebbe eliminare subito quella che sembra una incongruenza. A proposito di bus il pensiero corre anche in questi giorni roventi di fine luglio al terminal dei collegamenti extraurbani di Via Conti Ricci: i conducenti, ma anche i passeggeri, già pensano all'inverno e ai problemi della mancanza di ripari adeguati per tutti. Perchè, dunque, non pensare finalmente a locali al coperto, dotati di bagni e servizi, per, rendere la frequentata autostazione un luogo degno di una città capofila di comprensorio?

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