Nel 2008 la media degli spostamenti giornalieri ha raggiunto i 40 chilometri per ogni automobilista con un impiego di tempo di quasi 66 minuti. Rispetto al 2004 il tempo dedicato quotidianamente alla mobilità è aumentato di oltre 11 minuti, mentre la distanza media percorsa è cresciuta di 17,5 chilometri ogni giorno. Negli ultimi quattro anni la distanza media che gli italiani - di età compresa fra i 14 e gli 80 anni - hanno percorso giornalmente ha subìto un incremento record di quasi l'80%. Nello stesso periodo il tempo impiegato quotidianamente per gli spostamenti casalavoro e casa-studio è aumentato di circa il 20,5%. Questi dati emergono dalle analisi condotte dall'Osservatorio Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) sulla mobilità sostenibile prodotta dagli studi dell'Isfort. Se cresce, infatti, il numero dei mezzi pubblici, aumenta anche la quantità di vetture private in circolazione. Una ricerca di ISPRA ha evidenziato che nel 2007 il parco auto circolanti in Italia ha raggiunto la cifra record di oltre 50 milioni, con un aumento dell'11% rispetto al 2000. Le regioni con più vetture private sono quelle del centro-nord, ma negli ultimi anni è nelle regioni meridionali che si registra il tasso di crescita più alto, con punte del 24% in Molise. Più sono piccoli i centri, minori sono i mezzi pubblici a disposizione e maggiore è il ricorso alle auto private. E insieme a tempo impiegato e distanza percorsa, crescono in proporzione anche le condizioni di disagio degli spostamenti e l'impatto sull'ambiente provocato dalla mobilità. Oltre un terzo dei veicoli, infatti, è ancora Euro 0 o Euro 1 e non rispettano gli standard di sicurezza e inquinamento.