SPOLTORE. Semaforo verde per le tessere di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico che spettano ai disabili. Il governo regionale ha infatti ripristinato i fondi che consentono ai portatori di handicap di viaggiare gratis sugli autobus in tutto l'Abruzzo. Il Comune di Spoltore può quindi rinnovare il tesserino ai 170 cittadini invalidi, che da gennaio a oggi sono stati costretti a pagare i biglietti del bus.
La causa era l'azzeramento dei fondi deliberato dalla precedente giunta regionale di centrosinistra. «Dopo pressanti segnalazioni da parte del sindaco Franco Ranghelli, la Regione ha finalmente deliberato il ripristino del servizio gratuito di trasporto per gli invalidi», si legge in una nota di palazzo di Città, «Il rifinanziamento della legge regionale del settore consente ai portatori di handicap di usufruire del trasporto gratuito pubblico. A causa del mancato rinnovo, più di 10mila invalidi abruzzesi per ben 4 mesi hanno dovuto pagarsi il biglietto».
Possono ottenere il tesserino per viaggiare gratis diverse categorie di portatori di handicap: invalidi civili, inabili del lavoro, con percentuale del 100 per cento; mutilati o invalidi per servizio; ciechi totali e parziali (con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione); grandi invalidi di guerra, del lavoro, di servizio, reduci e combattenti; mutilati, invalidi di guerra, mutilati e invalidi civili per cause di guerra; cavalieri di Vittorio Veneto, sordomuti; invalidi minori di 18 anni beneficiari dell'indennità di accompagnamento o dell'indennità di frequenza.
Possono ottenere il tesserino anche gli invalidi civili con una disabilità inferiore al 100 per cento (minimo 80 per cento) purché il reddito personale dichiarato nel 2008 non sia superiore a 15.500 euro. I cittadini interessati al rinnovo dei tesserini di circolazione gratuita devono recarsi all'ufficio comunale dei servizi sociali, in municipio, il martedì e giovedì, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 17,30.
Il ripristino dei fondi per il trasporto pubblico dei disabili è stato deciso dalla giunta regionale dopo le proteste dei sindacati, delle associazioni di categoria, sindaci, consigli comunali e numerose interrogazioni giunte alla Regione, in seguito alla revoca dello stanziamento che era stato votato in autunno, impedendo a gennaio ai Comuni di procedere al rinnovo e al rilascio dei tesserini.