PESCARA. Franco Marini lo dice chiaramente davanti alla folla del museo Vittoria Colonna: a partire da oggi, il Partito democratico volta definitivamente pagina rispetto al passato recente, e l'elemento che fa da spartiacque è la candidatura di Marco Alessandrini a succedere a Luciano D'Alfonso, il sindaco indagato: «La giunta uscente ha fatto moltissimo e ha dato un segno di cambiamento della città. Ci sono stati problemi, auguro che si chiariscano. Ma siamo di fronte a una indagine della magistratura, che rispetto, non siamo di fronte a colpevoli: questo non lo dico io, ma la Costituzione, e lo si deve dire a voce alta e a fronte aperta».
Nella sala conferenze stipata di gente, davanti al candidato sindaco che sorride emozionato, il centrosinistra ritrova l'orgoglio e l'entusiasmo, applaudendo con calore il giovane avvocato figlio del giudice caduto negli anni di piombo, che riceve l'abbraccio della candidata alla Provincia Antonella Allegrino. «Per me è un grandissimo onore, il più grande che riesco a immaginare, poter servire le istituzioni, e voi dovrete aiutarmi a non sbagliare» esordisce Alessandrini, ringraziando il vice sindaco Camillo D'Angelo, «nocchiero impagabile in un mare in tempesta». «Questi sei anni» sottolinea, «resteranno scolpiti a letter d'oro per l'impegno dell'amministrazione: da qui noi vogliamo ripartire per crescere». E il primo atto, per Alessandrini, deve essere la promozione del lavoro, l'attenzione verso chi è senza soldi, senza occupazione, verso i giovani e gli anziani: «Non dobbiamo tralasciare gli ultimi, e i lavoro è al primo posto per poter realizzare il proprio sogno». Riportare le donne in politica, «rimasta tra gli ultimi baluardi del maschilismo», sostenere le famiglie, avere una visione, per immaginare Pescara come «città snodo» proiettata verso orizzonti più vasti, impegnarsi per l'ospedale, «che non deve essere un parcheggio». L'ex presidente del Senato Franco Marini lo applaude: «Indicando il lavoro e la precarietà dei giovani come problema principale della nostra società, Alessandrini dimostra non solo intuizione e preparazione, ma anche concretezza: faremo una bella battaglia politica». Nel tempo della «politica nuova», il centrosinistra vuole lasciarsi dietro le spalle i fantasmi delle inchieste giudiziarie: lo sottolinea il segretario cittadino del Pd Gianluca Fusilli: «Da oggi parte una esperienza che non vuole rinunciare a niente dei fatti amministrativi, ma vuole andare avanti» dice, «ma siccome la politica è anche vicinanza» conclude, «da un punto di vista personale e politico, mando un abbraccio a Luciano D'Alfonso».