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Pescara, 26/04/2026
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Data: 11/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
TERREMOTO IN ABRUZZO - Università "spezzatino", studenti costretti a viaggiare in tutta Italia. Nel Frusinate la sede di Scienze tecniche chimiche e materiali

L'AQUILA - Università, anno zero. Come ai tempi che furono. Studenti che, per seguire le lezioni e sostenere gli esami, dovranno sopportare disagi, affrontare difficoltà, costretti spesso a una levataccia. Oggi riprende l'attività didattica in molte facoltà sparse ovunque in Abruzzo, ma anche fuori regione, come quella di Scienze, tecniche chimiche e materiali che ha "eletto" la propria sede ad Arpino, nel Frusinate. «Mi sveglierò alle 7 e, poi, in auto, raggiungerò Avezzano, dove ho l'esame di Fisica alle 10» spiega Noemi, teramana iscritta al secondo anno della facoltà di Ingegneria edile - architettura. «Una levataccia necessaria perché non voglio correre il rischio di arrivare in ritardo» aggiunge. Non le piace seguire le lezioni ad Avezzano, avrebbe preferito trasferirsi ad Ancona o, ancora meglio, a Pescara, ma c'è un semestre da completare e la decisione è stata rinviata. «Un'amica ha un appartamento a Celano, mi ha invitato a stare da lei - conclude -: vedremo. È impossibile, d'altra parte, trovare un appartamento ad Avezzano anche perché nessuno vuole affittarlo per due mesi e noi non sappiamo quanto tempo rimarremo». Va anche peggio a Francesco, residente a Nereto, in Val Vibrata, terzo anno di Chimica, "trasferito" ad Arpino: le lezioni, tre volte alla settimana (mercoledì, giovedì e venerdì), riprenderanno l'8 giugno; sono venti gli studenti; i laboratori sono obbligatori. I ragazzi del primo e del secondo anno, invece, torneranno in "aula" il 18 maggio. «Io andrò in auto o con mezzi pubblici, ma hanno detto che potremo alloggiare e mangiare in alcune strutture, boh!» commenta.
A Economia le lezioni sono sospese, ma Francesco, che è tornato a Sant'Omero, deve sostenere gli esami a Sulmona. «Un pezzo della facoltà è a Sulmona, l'altro all'Aquila in tenda - dice -. Lezioni a Sulmona? Spero proprio di no e non capisco perché non abbiamo ottenuto il trasferimento a Pescara». Serena arriva da Venafro ed è iscritta a Biotecnologie: «Niente lezioni da noi e troviamo il materiale su Internet. La facoltà è rimasta all'Aquila, in tenda, ma è sempre meglio che essere sbattuti in uno dei posti sperduti, anche se qui non ho dove andare ad abitare». Tutti e quattro pensano di trasferirsi per il prossimo anno accademico, se le cose non cambieranno. E che le cose possano cambiare, in breve tempo, diventa sempre più difficile.



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