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Pescara, 26/04/2026
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Data: 12/05/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni (PESCARA) - Il primo scontro è su trasparenza e legalità. Da fronti opposti Idv e Lista Teodoro aprono la campagna puntando su regole e moralità

L'onorevole Antonio Di Pietro al palazzo della Provincia per stringere la mano alla candidata presidente del centrosinistra Antonella Allegrino e lanciare l'IdV. Un'ora dopo Gianni Teodoro in Comune, con i fratelli Maurizio e Piernicola, per la presentazione della sua lista in corsa al Comune in appoggio al Pdl. Entra nel vivo la campagna elettorale, più articolata a Pescara per la coincidenza di comunali, provinciali ed europee. Il leader dell'Italia dei Valori ha scelto il capoluogo adriatico come prima tappa del tour abruzzese: trasparenza e legalità i pilastri della sua azione. L'inchiesta che ha travolto il Comune, ha detto il vulcanico Di Pietro, «deve influenzare la campagna elettorale alle amministrative... Già alle regionali noi dell'Idv abbiamo detto che serve un cambio generazionale di classe dirigente...non bisogna andare nelle istituzioni per farsi i fatti propri». Va detto che l'Idv ha fatto parte dell'amministrazione uscente e non è estranea ad almeno uno dei filoni d'inchiesta, fermo restando che accusa non vuol dire colpevolezza.
Punta su trasparenza e moralità anche Gianni Teodoro - «con noi il Comune sarà un palazzo di vetro» - che ha presentato i 40 della sua Lista Teodoro e le tre civiche in appoggio al fratello Piernicola per la presidenza del quartiere Portanuova, mezza città. Cultura, sociale e sicurezza gli altri punti-cardine di questa lista ambiziosa, composta da persone affermate nella società civile: professionisti, commercianti, insegnanti, dottori, avvocati. «Alessandra Giorgini è la più giovane. E, mi preme dirlo, qui non ci sono candidati riciclati» ha detto Teodoro, affiancato da Luigi Albore Mascia e da Guerino Testa ai quali si è sempre rivolto chiamandoli "presidente" e "sindaco". «Siamo in sala giunta, buon segno: ci torneremo per governare». Al tavolo anche Paolo Tarantelli e Mauro Renzetti, candidati presidente rispettivamente al quartiere Castellamare e Colli.
Tra i volti noti, l'architetto Antonio Biase, subito all'attacco: «Il Comune ha messo in bilancio gli oneri concessori che sono ridotti a zero». In lista il consigliere uscente Massimiliano Pignoli, Maurizio Suaria, ex assessore col sindaco Pace. Teodoro ha augurato un «in bocca al lupo» a tutti, in special modo a Claudio Castellini, figlio di Franco, e a Nello Spadaccini, «nostro pilastro». Testa ha annunciato il nuovo slogan "Provincia utile" se sarà lui a conquistare Palazzo dei Marmi. Mascia ha sottolineato l'ampia alleanza di centrodestra, «stavolta Teodoro non è candidato sindaco, fossi andato al ballottaggio l'anno scorso col suo appoggio avrei vinto». A tutti l'invito a darsi da fare, «questa lista punta a un risultato a due cifre» ha detto Albore Mascia strappando l'applauso davanti a un Gianni Teodoro già soddisfatto se riuscirà a superare il 7%.


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